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	<title>(m&#124;t) The W-Corner &#187; zen</title>
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	<description>L'angolo web di Marco Trevisan aka Bazzmann</description>
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		<title>Il Dojo.</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jul 2005 11:04:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dojo]]></category>
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Il dojo è il luogo in cui si pratica la meditazione, è bodhimanda, in sanscrito, «luogo di saggezza». L&#8217;ambiente deve essere calmo, sereno, immerso in un perfetto silenzio. Nulla deve potere attirare lo sguardo, per non turbare la concentrazione spiriturale.
Il dojo deve essere tenuto in condizioni perfette: avrà una temperatura costante, vi farà fresco d&#8217;estate [...]]]></description>
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<p>Il <em>dojo</em> è il luogo in cui si pratica la meditazione, è <em>bodhimanda</em>, in sanscrito, «luogo di saggezza». L&#8217;ambiente deve essere calmo, sereno, immerso in un perfetto silenzio. Nulla deve potere attirare lo sguardo, per non turbare la concentrazione spiriturale.</p>
<p>Il <em>dojo</em> deve essere tenuto in condizioni perfette: avrà una temperatura costante, vi farà fresco d&#8217;estate e d&#8217;inverno ci sarà un confortevole tepore. Vi sarà sempre un gradevole odore, perchè coloro che praticano <em>zazen</em> dovranno curare sempre la propria pulizia e ogni sentore corporeo dovrà essere rigorosamente bandito.</p>
<p>La tradizione richiede che un altare si innalzi al centro del <em>dojo</em>, oppure a uno dei lati, adorno di un&#8217;immagine o di una statua del Buddha, con fiori sempre freschi e il profumo dell&#8217;incenso aleggiante ovunque.</p>
<p>&#8220;<strong>Il vero zen</strong>&#8220;, <br />
 Taisen Deshimaru &#8211; pag. 28<br />
 (Piccoli Saggi, Oscar Mondadori)</p>
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		<title>Lo Zen, il Feng Shui e il webdesign.</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Mar 2005 10:40:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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Sono approdato, ormai non ricordo più come, ad uno scritto stimolante sull&#8217;applicazione del Feng Shui al webdesign. L&#8217;articolo è originalmente scritto in inglese da David Gauntlett, rielaborato in spagnolo e tradotto in italiano. Ricavandone il sunto principale, afferma:
Il Feng Shui nel disegno web coinvolge la disposizione delle pagine e l&#8217;esperienza della navigazione dell&#8217;utente, in modo [...]]]></description>
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<p>Sono approdato, ormai non ricordo più come, ad uno scritto stimolante sull&#8217;applicazione del <a title="collegamento interno" href="http://www.marcotrevisan.it/dojo-vision.php?codice=31">Feng Shui</a> al webdesign. L&#8217;articolo è originalmente scritto in <a title="collegamento esterno al sito" href="http://www.newmediastudies.com/fengshui.htm">inglese</a> da <a title="collegamento esterno al sito" href="http://theory.org.uk/david/">David Gauntlett</a>, rielaborato in <a title="collegamento esterno al sito" href="http://www.accesibilidad.info/2004/12/09/feng_shui_mejora_la_experiencia_de_los_usuarios_en_la_web/">spagnolo</a> e tradotto in <a title="collegamento esterno al sito" href="http://www.seraccesible.net/traducciones/it/fengshui/">italiano</a>. Ricavandone il sunto principale, afferma:</p>
<blockquote><p>Il Feng Shui nel disegno web coinvolge la disposizione delle pagine e l&#8217;esperienza della navigazione dell&#8217;utente, in modo da massimizzare il flusso di Chi positivo.</p>
</blockquote>
<p>In realtà possiamo dire che questi valori siano propri dello <a title="collegamento interno" href="http://www.marcotrevisan.it/?I18n=it&amp;way=dojo&amp;idn=32">zen</a> stesso, che include <em>anche</em> il feng shui, così come <em>l&#8217;ikebana</em>, l&#8217;arte del <em>bonsai</em>, il <em>washi</em>, la cerimonia del tè e molte altre raffinatezze che sono tipiche dello zen.</p>
<h3>Less is more.</h3>
<p>In molti attribuiscono questa frase a personaggi più o meno recenti, ma tutti o quasi contemporanei. In realtà l&#8217;arte dell&#8217;essenza, dell&#8217;armonia e della raffinatezza derivante dall&#8217;assoluta semplicità ma non banalità delle cose è propria dello zen e risale a qualche millennio fa. Per chi conosce lo zen sa che non è una filosofia, non è una religione, non è una dottrina&#8230; <em>lo zen è</em>, punto.</p>
<p>L&#8217;esperienza del vivere e nulla più. L&#8217;esperienza del vuoto che riempie.</p>
<p>Anche nel webdesign moderno e di qualità, l&#8217;assoluta sottrazione di elementi superflui e di raggiungimento della massima semplicità (ma sottolineo non banalità) sta diventando una forma di successo, di elemento vincente del progetto.</p>
<h3>L&#8217;accessibilità e il feng shui?</h3>
<p>Nell&#8217;articolo si parla anche di accessibilità paragonata al feng shui (o viceversa) e alcuni hanno contestato questa affermazione. A mio avviso è vera quanto falsa. Dipende da come intendiamo l&#8217;accessibilità. In fin dei conti è semplicemente una nuova parola per dire che i lavori devono essere fatti bene, con un controllo di qualità elevato.</p>
<p>No? <img src='http://marcotrevisan.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Cos&#8217;è lo Zen?</title>
		<link>http://marcotrevisan.it/dojo/cose-lo-zen/</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Mar 2005 10:38:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Taisen Deshimaru]]></category>
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«Lo Zen» disse il Maestro Deshimaru «non è una filosofia, né una psicologia, né una dottrina. Lo Zen è al di là del filosofie, dei concetti, delle forme. La sua essenza non è esprimibile in parole. Solo praticandolo lo si può comprendere. Il segreto dello Zen consiste nel rimanere seduti, semplicemente, senza scopo e senza [...]]]></description>
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<p>«Lo Zen» disse il Maestro Deshimaru «non è una filosofia, né una psicologia, né una dottrina. Lo Zen è al di là del filosofie, dei concetti, delle forme. La sua essenza non è esprimibile in parole. Solo praticandolo lo si può comprendere. Il segreto dello Zen consiste nel rimanere seduti, semplicemente, senza scopo e senza spirito di profitto, in una posizione di grande concentrazione. Lo Zen è essenzialmente un&#8217;esperienza&#8230; un mezzo per &#8220;svegliarci&#8221; a noi stessi, &#8220;qui e ora&#8221;, nella perfezione dell&#8217;istante.»</p>
<p>Secondo il successore di Kodo Sawaki, energico riformatore dello Zen in direzione di un ritorno alle origini, è fondamentale far risalire lo Zen alle sue fonti &#8211; quella indiana, poi quella cinese &#8211; e riconoscere la discendenza dei Grandi Maestri, dai tempi antichi fino ai giorni nostri.</p>
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		<title>Feng Shui e Ch&#8217;ì.</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Mar 2005 10:36:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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Cos&#8217;è il feng shui?
Feng Shui (da pronunciare fung shway, letteralmente: vento e acqua) ha una tradizione millenaria e in generale potremmo definirlo come: l&#8217;arte di armonizzare l&#8217;ambiente che ci circonda con il nostro campo vitale. Il Feng Shui deriva il suo nome dai due principali elementi naturali capaci di modificano la forma del territorio: il [...]]]></description>
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<h3>Cos&#8217;è il feng shui?</h3>
<p>Feng Shui (da pronunciare <em>fung shway</em>, letteralmente: <em>vento e acqua</em>) ha una tradizione millenaria e in generale potremmo definirlo come: l&#8217;arte di armonizzare l&#8217;ambiente che ci circonda con il nostro campo vitale. Il Feng Shui deriva il suo nome dai due principali elementi naturali capaci di modificano la forma del territorio: il vento e l&#8217;acqua.</p>
<p><img src="http://www.marcotrevisan.it/dojo/feng.gif" alt="feng - vento" /><img src="http://www.marcotrevisan.it/dojo/shui.gif" alt="shui - acqua" /></p>
<p>I principi di quest&#8217;arte nata in Cina più di quattromila anni fa, si rifanno all&#8217; <em>I&#8217;Ching</em> o <em>Libro dei Mutamenti</em>, fondamento di quasi tutta la filosofia cinese tradizionale.</p>
<p>Si è sviluppato nel vasto oceano culturale della Cina antica che, tra i suoi fondamenti etici, aveva il culto degli antenati, nel senso che l&#8217;avo continuava ad avere una relazione con i suoi discendenti anche post mortem ovvero se il suo &#8220;ambiente&#8221; era favorevole, ne beneficiavano anche i suoi discendenti. Questa è stata la ragione che ha spinto gli antichi sciamani a trovare il sito più adatto dove posizionare le tombe e solo successivamente è stato applicato anche alle case dei vivi e alle città, divenendo arte del costruire.</p>
<p class="linkref"><abbr title="riferimento">Rif</abbr>: <a title="collegamento esterno al sito" href="http://www.zenhome.it/zen-casaF1.htm">http://www.zenhome.it/zen-casaF1.htm</a></p>
<h3>Cos&#8217;è il <em>Ch&#8217;ì</em>?</h3>
<p>E&#8217; l&#8217;energia vitale, il soffio vitale, il principio olistico in assoluto. Il <em>Ch&#8217;ì</em> è l&#8217;energia che porta benessere e vita in casa nostra e per questo deve aver la possibilità di entrare agevolmente dalle vie d&#8217;accesso, quindi porte e finestre. Una volta entrato deve però essere facilitato nel suo scorrere in tutta la casa, in tutte le stanze.</p>
<p>Il <em>Ch&#8217;ì</em> reagisce esattamente come noi. Quando il nostro corpo fisico è impedito nei movimenti (quando, ad esempio, facciamo fatica ad aprire una porta perché magari dietro c&#8217;è un ammasso di cianfrusaglie accatastate o quando inciampiamo su oggetti o ci facciamo male sugli spigoli) allora anche il <em>Ch&#8217;ì</em> non scorre bene.</p>
<p>E&#8217; importante farsi costantemente questa domanda per entrare in profonda relazione con l&#8217;energia della nostra casa e rispondersi, però, sinceramente: in questa casa, in questa stanza ci sto bene oppure mi sento a disagio, fuoriluogo? Dormo bene o mi sveglio stanco? Se state bene in casa vostra significa che si respira un buon <em>Ch&#8217;ì</em>; se invece non state bene allora il <em>Ch&#8217;ì</em> è malato e deve essere curato. Il <em>Ch&#8217;ì</em> &#8220;malato&#8221; viene chiamato Sha <em>Ch&#8217;ì</em>. E si cura con i rimedi feng shui, ma talvolta anche solo con il buon senso e l&#8217;intuito. E&#8217; importante recuperare fiducia in se stessi e ascoltarsi di più. Il feng shui insegna l&#8217;indipendenza e la libertà dagli schemi e dai dogmi. Certo, regala consigli utili per imparare a percepire l&#8217;energia e a risistemarla ma se un rimedio feng shui funziona, funzionerà certamente cento volte in più se lo mettiamo in essere con gioia e serenità. Ricordiamoci che la nostra casa rappresenta il nostro corpo più grande e ci nutre d&#8217;energia ma respira anche della nostra energia.</p>
<p class="linkref"><abbr title="riferimento">Rif</abbr>: <a title="collegamento esterno al sito" href="http://www.feng-shui.nu/ilchi.php">http://www.feng-shui.nu/ilchi.php</a></p>
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		<title>Dov&#8217;è il gusto?</title>
		<link>http://marcotrevisan.it/dojo/dove-il-gusto/</link>
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		<pubDate>Tue, 12 Oct 2004 10:30:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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Ecco un koan. Un maestro offrì al suo discepolo un melone.
«Come ti sembra?» gli domandò. «Ha gusto?»
 «Oh, sì! Un gusto squisito!» rispose il discepolo.
Il maestro gli pose allora questa domanda:
 «Dov&#8217;è il gusto, nel melone o nella lingua?»
Il discepolo riflettè e si addentrò nei meandri di un complesso ragionamento:
 «Il sapore deriva dall&#8217;interdipendenza, non [...]]]></description>
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			</a>
		</div>
<p>Ecco un <em>koan</em>. Un maestro offrì al suo discepolo un melone.</p>
<p>«Come ti sembra?» gli domandò. «Ha gusto?»<br />
 «Oh, sì! Un gusto squisito!» rispose il discepolo.</p>
<p>Il maestro gli pose allora questa domanda:<br />
 «Dov&#8217;è il gusto, nel melone o nella lingua?»</p>
<p>Il discepolo riflettè e si addentrò nei meandri di un complesso ragionamento:<br />
 «Il sapore deriva dall&#8217;interdipendenza, non solo tra il gusto del melone e quello della lingua, ma anche dall&#8217;interdipendenza stessa&#8230;»</p>
<p>«Stolto! Tre volte stolto!» lo interruppe il maestro, in un impeto d&#8217;ira. «Perchè complichi il tuo modo di pensare? Il melone è buono. Basta questo per spiegarne il gusto. La sensazione è buona. Di altro non c&#8217;è bisogno.»</p>
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