mercoledì, 13 luglio 2005
Il dojo è il luogo in cui si pratica la meditazione, è bodhimanda, in sanscrito, «luogo di saggezza». L’ambiente deve essere calmo, sereno, immerso in un perfetto silenzio. Nulla deve potere attirare lo sguardo, per non turbare la concentrazione spiriturale.
Il dojo deve essere tenuto in condizioni perfette: avrà una temperatura costante, vi farà fresco d’estate e d’inverno ci sarà un confortevole tepore. Vi sarà sempre un gradevole odore, perchè coloro che praticano zazen dovranno curare sempre la propria pulizia e ogni sentore corporeo dovrà essere rigorosamente bandito.
La tradizione richiede che un altare si innalzi al centro del dojo, oppure a uno dei lati, adorno di un’immagine o di una statua del Buddha, con fiori sempre freschi e il profumo dell’incenso aleggiante ovunque.
“Il vero zen“,
Taisen Deshimaru – pag. 28
(Piccoli Saggi, Oscar Mondadori)
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“Alla porta di chi ride, fortuna giunge.”
proverbio giapponese
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