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	<title>(m&#124;t) The W-Corner &#187; storia</title>
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	<description>L'angolo web di Marco Trevisan aka Bazzmann</description>
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		<title>Le origini di Venezia svelate.</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Sep 2008 15:52:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo molti anni la leggenda sulle origini di Venezia è stata confermata e, per molti, svelata.]]></description>
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<p>Per anni, se non decenni, molti sono stati gli studiosi intenti a trovare le vere origini di Venezia.</p>
<p>Non da meno per secoli varie genie <a href="http://www.marcotrevisan.it/?I18n=it&amp;way=news&amp;idn=100">hanno tentato di impossessarsi</a> della cosiddetta &#8220;<strong>leggenda di Venezia</strong>&#8220;, ovvero quella storia tramandata fino ad oggi dal giorno della sua fondazione (stiamo parlando del 465 a.C., anno più anno meno).</p>
<p><img src="http://www.marcotrevisan.it/files/image/b_naz_veneto1.jpg" alt="" width="350" height="179" /></p>
<p>Storia che racconta di un manipolo di uomini che con <em>tenacia, determinazione e forza</em> ha dato il via a quella che per secoli sarà una vera città-impero e che oggi è definita a ragione una città unica al mondo.</p>
<p>Ebbene, tagliando la testa al toro, <a href="http://www.corriere.it/cronache/08_settembre_16/venezia_segreta_7d74d8da-83b1-11dd-8a6a-00144f02aabc.shtml">oggi viene confermata la vera leggenda</a>, quella che vuole <strong>Venezia creata da un gruppo di persone originarie di Altino</strong>, a cui successivamente si aggregheranno anche altre, provenienti da varie parti.</p>
<p>Certo non fa parte di quelle notizie che possono cambiare la vita ai più, ma è senza dubbio uno di quei tasselli storici che vanno a porre una certezza su quelle intuizioni, quegli studi, quelle analisi che molte persone nel tempo hanno fatto.</p>
<p>Per altri — <em>tra cui il sottoscritto</em> —, invece, il cui DNA e sangue <em>istintivamente</em> pulsavano di fronte ad affermazioni sulle origini diverse da quella oggi confermata, può rappresentare una calda carezza all&#8217;orgoglio di appartenere ad una discendenza importante come quella veneziana.</p>
<p>Quello che si può dire &#8220;<em>una questione d&#8217;istinto su un buon sangue che non mente</em>&#8220;.</p>
<p><em>Viva el leòn!</em></p>
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		<title>Canaletto e acqua alta.</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Mar 2007 15:08:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[acqua alta]]></category>
		<category><![CDATA[canaletto]]></category>
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		<category><![CDATA[venezia]]></category>

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		<description><![CDATA[Antonio Canal, detto Il Canaletto, come studio per l'acqua alta a Venezia.]]></description>
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			</a>
		</div>
<h2>C&#8217;è quadro e quadro&#8230;</h2>
<p>Antonio Canal, detto <strong>il Canaletto</strong>, è uno tra gli artisti del settecento Veneziano maggiormente conosciuto e diffuso in tutto il mondo. Tra i quadri più noti sono ovviamente tutti i paesaggi da lui dipinti che hanno come soggetto Venezia, da vari scorci possibili.</p>
<p><img src="http://www.marcotrevisan.it/files/image/canaletto-sanmarco-campo-basso-380px.jpg" alt="canaletto: san marco visto dal campo basso" width="378" height="244" /></p>
<p><strong>La peculiarità dei suoi dipinti</strong>, derivante dalla tecnica con cui dipingeva, <strong>è la minuzia di particolari </strong>e il dettaglio che era solito imprimere in tutti i suoi lavori.</p>
<p>Questo grazie alla &#8220;camera oscura&#8221; che usava per tracciare i suoi dipinti:</p>
<p><img src="http://www.marcotrevisan.it/files/image/s_camera.gif" alt="camera oscura" width="180" height="137" /></p>
<h2>Cosa c&#8217;entra l&#8217;acqua alta con il Canaletto?<br />
</h2>
<p>La sua tecnica ha reso possibile imprimere nei suoi dipinti una tale esattezza di dettagli che oggi i suoi quadri sono una fonte preziosa per monitorare la situazione dell&#8217;acqua alta alla sua epoca, avendo quindi a disposizione una serie di &#8220;fotografie&#8221; importanti per stabilire quale fosse l&#8217;andamento della marea nel settecento.</p>
<p>E per chi ha avuto l&#8217;occasione e fortuna di osservare un quadro del Canaletto da vicino, beh, si è reso certamente conto che quanto appena detto non è un&#8217;esagerazione.</p>
<p>Anche i quadri del <strong>Bellotto</strong>, artista della scuola del Canaletto, sono un esempio di minuziosità e realismo senza pari, che risultano altrettanto importanti quanto i paesaggi del Canaletto.</p>
<p><img src="http://www.marcotrevisan.it/files/image/bellotto-venezia-zoom-1.jpg" alt="" width="380" height="250" /></p>
<p>Questi due particolari di un quadro da lui realizzato, rendono davvero bene l&#8217;idea delle luci, dei dettagli e dell&#8217;eccezionale cura impressa al suo lavoro (posso assicurare che anche visti da vicino si rimane a bocca aperta).</p>
<p><img src="http://www.marcotrevisan.it/files/image/bellotto-venezia-zoom-2.jpg" alt="" width="380" height="370" /></p>
<p>E se il settecento veneziano ci regalava simili capolavori, noi oggi abbiamo il ponte di Calatrava (ormai ribatezzato &#8220;Chi lo trova&#8221;)&#8230; la cui inaugurazione è stata rinviata di altri 3 mesi&#8230; che disdetta! Ma tanto&#8230; anno più anno meno&#8230;</p>
<p>Calatrava a parte, per chi volesse &#8220;tastare&#8221; da vicino questi capolavori consiglio una visita a <a href="http://www.museiciviciveneziani.it/frame.asp?area=info&amp;musid=7&amp;parte=arrivare&amp;sezione=musei">Ca&#8217; Rezzonico</a>, museo del Settecento Veneziano, a Venezia ovviamente.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
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		<title>Il memoriale delle 10.000 parole.</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Mar 2005 10:36:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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&#8220;Per gli antichi era di estrema importanza scegliere scrupolosamente gli alti funzionari. Poi questi funzionari sceglievano uomini abili e capaci del loro stesso livello, li chiamavano a corte e li distribuivano nei vari dipartimenti e nei ministeri; così ogni in posizione c&#8217;erano persone di valore.
 Adesso persone senza nessuna capacità, solo per caso o per [...]]]></description>
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			</a>
		</div>
<p>&#8220;Per gli antichi era di estrema importanza scegliere scrupolosamente gli alti funzionari. Poi questi funzionari sceglievano uomini abili e capaci del loro stesso livello, li chiamavano a corte e li distribuivano nei vari dipartimenti e nei ministeri; così ogni in posizione c&#8217;erano persone di valore.</p>
<p> Adesso persone senza nessuna capacità, solo per caso o per fortuna, si trovano a ricoprire incarichi di responsabilità, chiamano a corte quelli del loro stesso livello e riempiono il governo di persone inette e incapaci; per questo motivo ora a corte sono tanti gli incompetenti.&#8221;</p>
<p>Secondo una pagina della <em>Storia dei Song</em> il primo imperatore Song, Zhao Kuangyin, riconfermò in questo modo i suoi generali:</p>
<p>«L&#8217;imperatore li invitò tutti a banchetto e quando la compagnia, dopo aver abbondantemente bevuto, fu di ottimo umore, disse: &#8220;I miei sonni non sono traquilli.&#8221; &#8220;Per quale motivo?&#8221; chiesero Shi Shou Xin e gli altri generali? &#8220;Non è difficile capirlo,&#8221; rispose l&#8217;imperatore &#8220;chi di voi non aspira al mio trono?&#8221; I generali si inchinarono profondamente e tutti protestarono: &#8220;Perché Vostra Maestà parla così? Il mandato del Cielo è ormai stabilito. Chi può avere propositi di tradimento?&#8221; L&#8217;imperatore replicò: &#8220;Non ho dubbi sulla vostra lealtà, ma se un giorno uno di voi venisse svegliato all&#8217;alba e costretto a indossare la veste gialla, anche contro la sua volontà, come potrebbe sottrarsi all&#8217;obbligo di rovesciare i Song (proprio come io fui costretto a rovesciare gli Zhou)?&#8221;.</p>
<p> Tutti protestarono che nessuno di loro aveva capacità sufficienti per essere sospettato di una cosa simile, e gli chiesero consiglio. L&#8217;imperatore disse: &#8220;La vita umana è breve. La felicità consiste nell&#8217;avere ricchezze e mezzi per godere la vita e nel poter trasmettere la stessa prosperità ai propri discendenti. Se voi, miei ufficiali, rinunciaste all&#8217;autorità militare e vi ritiraste nelle province scegliendo le terre migliori e i luoghi più piacevoli per trascorrere il resto della vita gradevolmente e pacificamente, fino alla tarda vecchiaia e alla morte, questo non sarebbe forse preferibile a una vita incerta e piena di pericoli? Affinché non rimangano ombre di sospetto tra principe e ministri, uniremo le nostre famiglie con matrimoni, e così, governanti e sudditi legati da vincoli di fratellanza e di amicizia, vivremo in tranquillità&#8230;&#8221;.</p>
<p> Il giorno seguente tutti i comandanti militari presentarono le dimissioni, e con il pretesto di malattie, si ritirarono nelle residenze di campagna, dove l&#8217;imperatore, colmandoli di splendidi doni, conferì loro alte cariche civili.» &#8211; (Song Shi, cap. 250)</p>
<p>&#8220;<strong>Il Memoriale Delle 10.000 Parole</strong>&#8220;, <br />
 Wang An Shi &#8211; pag.118-119 <br />
 (Piccoli Saggi &#8211; Oscar Mondadori)</p>
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