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Targhe alterne inutili? Ma dai. Pensa te.

sabato, 19 aprile 2008

Diamine, e poi parliamo male delle amministrazioni locali. Miscredenti, irriconoscenti e maleducati che non siamo altro. Tsk.

Riporto uno stralcio di un articolo che ho letto giusto stamattina:

L’uomo che ha inventato le targhe alterne, ne decreta la fine. Basta, si è conclusa un’epoca – dice l’assessore provinciale all’Ambiente, Ezio Da Villa.

Ma non è solo perché i risultati sono assolutamente scadenti rispetto alle energie impiegate e al fastidio dato ai cittadini.

«Fin dall’inizio – spiega Da Villa – sapevamo che un provvedimento del genere ha effetti veri solo se è esteso almeno all’intera Pianura padana. Attuare blocchi minimi del traffico in una zona non porta praticamente a nulla o, comunque, incide talmente poco che non ha proprio senso». E poi non ci sono solo le auto e i camion, ci sono le industrie e gli impianti di riscaldamento.

Questi sono gli interventi strutturali che solo la Provincia e il Comune di Venezia hanno promosso, da soli, portando a casa ottimi risultati, ma insoddisfacenti visto che la diminuzione del carico inquinante attuata a Venezia si diluisce poi nell’aria superinquinata della Pianura padana. Ma adesso arriva l’Unione europea a mettere tutti in riga. Se l’Italia non vuole pagare multe miliardarie allora deve darsi una mossa e applicare misure strutturali di contenimento dell’inquinamento atmosferico.

Fonte: Il Gazzettino

Ora, io non faccio l’assessore e lungi da me insegnare il mestiere altrui, ma evidentemente qualcosa non torna nell’affermazione fatta, anche se il resto dell’articolo si potrebbe considerare interessante.

Affermare di essere consci dopo ben 4-5 anni di targhe alterne che il sistema non funziona e che lo si sapeva fin dall’inizio, a mio avviso, fa nascere la domanda: “e perché lo si è fatto?“.

A parte il fatto che tutta la popolazione si rendeva ben conto dell’inutilità.

No, perché considerando i disagi che questo provvedimento ha portato alla cittadinanza di ogni centro aderente, ai lavoratori che transitavano per tali centri e l’accalcamento di mezzi all’esterno della cinta chiusa, per non considerare i soldi che saranno in qualche modo stati spesi per questo provvedimento… beh… vale la pena metterlo nel palmares delle puttanate amministrative, insieme (per quello che riguarda il locale) al Quarto Ponte su Venezia, le nuove sirene dell’acqua alta e un Carnevale di Venezia… Sensation perché le maschere di Venezia sono tristi, dichiarazione infelice del suo organizzatore.

L’allarme sull’inquinamento è globale, e lo si vede ad occhio nudo in una qualsiasi giornata di sole osservando l’orizzonte: sarà facilmente visibile una striscia più scura che parte da terra e si alza fino ad 1/5 del nostro campo visivo.

Allora, se un ente come una Provincia sa che un provvedimento è inutile, perché non informa la cittadinanza di questo? Magari sarà utile per convincere l’amministrazione competente a non applicare un metodo idiota, ma magari uno più efficace.

Per quanto riguarda l’area locale, il problema è il traffico rappresentato senza dubbio da sempre più auto che circolano, sempre più motorini / motoscooter… ma anche e soprattutto da mezzi pesanti altamente inquinanti (e parlo di autobus di linea, di camion, di macchine industriali), da un polo industriale e da un abuso di molti impianti di riscaldamento e probabile abuso di utilizzo di acqua calda.

Perché si continuano a fare cose inutili? A sperperare soldi pubblici anche quando si è consci dell’inefficacia del provvedimento?

Vecchi commenti:

  • 26.nov.2008 | scritto da: Marco
    la situazione è drammatica… io sono a Palermo e guardando la città dal mare si nota proprio quella striscia scura di cui parli tu! Peccato che i link agli articoli del Gazzettino non funzionino… cercavo proprio i dati che dimostrano l’inutilità delle targhe alterne… Saluti depurati ;)

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