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	<title>(m&#124;t) The W-Corner &#187; mabinogion</title>
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	<description>L'angolo web di Marco Trevisan aka Bazzmann</description>
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		<title>Il principe dell&#8217;Annwn.</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Mar 2005 10:35:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Evangeline Walton]]></category>
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Lasciò cadere la spada; era stato terribilmente arduo abbassare il braccio senza usarla. Distolse lo sguardo da quegli occhi azzurri nel quale moriva la speranza. Disse, cercando di tenere ferma la voce: «Signore, potrei pentirmi di quello che ho fatto. Chi ne ha il coraggio ti uccida. Non voglio macchiarmi le mani con altro sangue [...]]]></description>
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<p>Lasciò cadere la spada; era stato terribilmente arduo abbassare il braccio senza usarla. Distolse lo sguardo da quegli occhi azzurri nel quale moriva la speranza. Disse, cercando di tenere ferma la voce: «Signore, potrei pentirmi di quello che ho fatto. Chi ne ha il coraggio ti uccida. Non voglio macchiarmi le mani con altro sangue tuo.»</p>
<p>Havgan sospirò profondamente. Disse solo: «Fa&#8217; venire i miei uomini. I capi del mio esercito.»</p>
<p>Arrivarono, quegli uomini d&#8217;Oriente dalla barba nera. Emersero da quell&#8217;ombra incerta e attraversarono le acque insanguinate. Si assieparono intorno al loro Signore e Havgan prese la mano di ognuno e la strinse. Un debole riflesso della sua antica bellezza gli illuminava il viso.</p>
<p>«Troppo presto abbiamo lasciato gli antichi templi di Cuthah, nel Sumer vicino al Sole Nascente. Gli Dei dell&#8217;Oriente regneranno in Occidente, ma non per ora. Portatemi via di qui, miei fedeli. Non posso guidarvi oltre.»</p>
<p>Sempre piangendo, essi fecero un leto con i loro mantelli. Lo sollevarono e lo portarono via, in quell&#8217;Ombra che avevano creato. Pwyll e i suoi uomini, guardandoli allontanarsi, videro che mentre attraversavano il guado le tenebre si erano diradate, ritirandosi verso il basso. Come un mantello, esse caddero dai cieli che avevano oscurato, e questi risplendettero di nuovo, limpidi, immensi e senza macchia. Ciò che era sembrato tanto enorme e mostruoso, una sfida allo stesso infinito, si ridusse a un piccolo alone buio che avvolgeva quegli uomini piangenti e il loro carico. Attraverso quel nero giungeva il loro triste lamento funebre; poi la lontananza li inghiottì. Allora tutto si quietò; la luna rischiarò di nuovo le due sponde del guado, tranquilla come nell&#8217;obliato Principio. Delicata, come mano materna su un fanciullo ammalato, la sua luce carezzava quella desolata terra ferita.</p>
<p>E Pwyll pensò semplicemente, gioiosamente: <em>Ora posso tornare a casa.</em> Poi ricordò, con un intimo gemito, qual è il dovere di un Re prima di tornare a casa a festeggiare la vittoria. «Miei Signori, seguiamoli, e vediamo che cosa dev&#8217;esser fatto per queste terre che ora sono di nuovo mie. E anche quali uomini dovrebbero essere miei vassalli.»</p>
<p>Ad una voce essi risposero: «Signore, tutti gli uomini dovrebero essere tuoi vassalli, perché ancora una volta non c&#8217;è altro Re in tutto l&#8217;Annwn all&#8217;infuori di te.»</p>
<p><em>Il ritorno a casa</em></p>
<p>In groppa al Grigio di Arawn, Pwyll, Principe del Dyved, rientrò al galoppo nella verde radura di Glen Cuch: quella radura dove il cervo aveva trovato la sua fine e tante altre cose il loro principio.</p>
<p>&#8220;<strong>I Mabinogion</strong>&#8220;, <br />
 Evangeline Walton &#8211; pag.67 <br />
 (TEA)</p>
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		<title>I Mabinogion.</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Mar 2005 10:34:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[miti celtici]]></category>
		<category><![CDATA[opera collettiva]]></category>

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Ho iniziato a leggere un nuovo libro, una serie di racconti della letteratura gallese medievale. Riportando quanto scrive chi ne sa più di me:
Opera &#8220;collettiva&#8221; di autori sconosciuti, a lungo tramandati in forma orale, i racconti dei Mabinogion rappresentano un compendio della mitologia gallese. La loro trascrizione risale alla metà del XII secolo ma la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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<p>Ho iniziato a leggere un nuovo libro, una serie di racconti della letteratura gallese medievale. Riportando quanto scrive chi ne sa più di me:</p>
<blockquote cite="http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=235&amp;isbn=8850207069"><p>Opera &#8220;collettiva&#8221; di autori sconosciuti, a lungo tramandati in forma orale, i racconti dei Mabinogion rappresentano un compendio della mitologia gallese. La loro trascrizione risale alla metà del XII secolo ma la loro origine è molto più antica. Praticamente illeggibili per chiunque non abbia una profonda conoscenza delle forme linguistiche celtiche medievali, cominciarono a essere noti, tradotti in inglese, a partire dal 1850. Nelle mani di Evangeline Walton la materia di questi racconti di magia e di avventura si è trasformata in un ciclo di quattro romanzi, ponendosi come un importante esempio di narrativa fantastica moderna. Un&#8217;atmosfera magica, tra avventure di cavalieri e contese regali, amori contrastati, foreste oscure e spazi sconfinati.</p>
</blockquote>
<p>La mia lettura è ancora in corso nel primo racconto (di 4 che sono presenti nel libro) e devo dire che per alcuni versi non è propriamente un libro facile da leggere, o per lo meno non scorrevole in maniera garantita per tutte le menti. Però è molto affascinante, soprattutto se si è amanti del genere &#8220;Il Signore degli Anelli&#8221;.</p>
<p>Qualche piccola ricerca su <a title="collegamento esterno al sito" href="http://www.google.it/search?q=mabinogion&amp;start=0&amp;start=0&amp;ie=utf-8&amp;hl=it&amp;oe=utf-8&amp;client=firefox-a&amp;rls=org.mozilla:it-IT:official">Google</a> mi ha portato a scoprire che c&#8217;è veramente un intero mondo che ruota attorno ai &#8220;Mabinogion&#8221; (&#8220;per forza!&#8221; dirà giustamente qualcuno <img src='http://marcotrevisan.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  ).</p>
<p>Per comodità ne riporto qualcuno di diretto, che mi ha colpito:</p>
<p><strong>In inglese:</strong></p>
<ul>
<li><a title="collegamento esterno al sito" href="http://www.mabinogion.info/">Mabinogion.Info</a></li>
<li><a title="collegamento esterno al sito" href="http://www.webmesh.co.uk/Mabinogionhomepage.htm">The Mabinogion</a></li>
<li><a title="collegamento esterno al sito" href="http://www.missgien.net/arthurian/mabinogion/">Miss Gien</a></li>
<li><a title="collegamento esterno al sito" href="http://www.zinescene.org/mabin/">Vari formati (HTML, PDF, ecc.) dei racconti</a></li>
</ul>
<p><strong>In italiano:</strong></p>
<ul>
<li><a title="collegamento esterno al sito" href="http://www.tealibri.it/scheda.asp?idlibro=3469">Il libro che sto leggendo <img src='http://marcotrevisan.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </a></li>
<li><a title="collegamento esterno al sito" href="http://www.celticworld.it/phorum/read.php?4,16564">Celtic World &#8211; Forum</a></li>
<li><a title="collegamento esterno al sito" href="http://www.croponline.org/miticeltici.htm">Miti celtici</a></li>
</ul>
<p><br class="spacer_" /></p>
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