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Ponte di Calatrava: rasentando la follia.

mercoledì, 24 settembre 2008

Neanche fosse il Sacro Graal, il nuovo ponte della Costituzione avrà ha a disposizione ben 10 vigili armati a tenere d’occhio che il bimbo vecchio — povero piccino — non abbia a che fare con tanti cattivoni che lo imbrattino e/o lo vandalizzino, tanto cade già a pezzi.

Un bel cartello che informa tutti sui divieti da seguire e tante belle indicazioni su come fare in modo che questa bellissima inutilità non venga imbruttita. Proporrei all’amministrazione comunale di far creare da Calatrava — con cui non ho nulla contro — una bella teca di vetro per riparararlo dai cattivoni.

E gli altri ponti di Venezia: Rialto, Paglia, Guglie, ecc. ecc.?

Machissenefrega… si aprano in due, li imbrattino, li buttino giù… tanto noi c’abbiamo sto bel pontone rosso, checcefrega.

Ma il bello qual’è? Che tutta questa attenzione, facendo un rapido calcolo, costerà alla città ogni anno “solo” 584.000 euro.

No, lo riscrivo a lettere che non ci credo ancora…

CINQUECENTO OTTANTAQUATTRO MILA

Qui stiamo seriamente rasentando la follia, follia pura e del tutto menefreghista dei problemi — quelli veri — della città.

Eppur si muove.

Mi sono tolto lo sfizio e sono salito sul ponte, io e la Vale. Mi sembrava di essere appena sceso dal ponte votivo del Redentore.

Per chi non l’avesse mai fatto — quello votivo intendo —, dopo averlo attraversato si ha una sensazione di instabilità, dato che il ponte è fatto da barche e attraversa tutto il canale della Giudecca.

Il ponte ha veramente un’oscillazione piuttosto sensibile e non fatico ad immaginare che effetto possa produrre sugli anziani, o su chi comunque è più sensibile a questo tipo di effetti “statici”.

In più, come se non bastasse, la discesa è paradossale… si deve giocare a “indovina dov’è il prossimo gradino”.

Cazzo, un bell’affare sto ponte… prooooooprio un bell’affare.

Talmente bello che l’ho voluto anche immortalare.

Chi mi dice quanti gradini ci sono, vince un viaggio premio sul ponte.

Vecchi commenti (inviati sulla vecchia piattaforma):

  • 02.ott.2008 | scritto da: elena
    se hai tutti sti problemi……le vedi le ringhiere?????
  • 07.ott.2008 | scritto da: (m|t)
    elena… cosa ti sfugge della parola “gradino”? :)
  • 05.dic.2008 | scritto da: Vedro
    Io sono contraria a questo inutile, costoso e problematico ponte e supporto moralmente tutti quelli che su di esso son caduti, ma…
    (resti tra noi)
    l’ho attraversato anch’io… e non sono mai caduta, mai avuto problemi di gradini e/o di luci…
    Cos’è? Sono un maga? Sono super dotata? (Dubito fortemente…)
  • 18.dic.2008 | scritto da: (m|t)
    @vedro: neanch’io sono caduto se è per questo, ma nella progettazione di un ponte (come di tante altre cose, web compreso) vanno tenuti in considerazione vari aspetti percettivi, che variano da persona a persona.
    Per esempio, ci sono persone che non hanno la vista completa di senso della profondità, ci sono i daltonici, gli anziani e altre forme, diciamo, semplici di uso “personale” dell’occhio.
    Perciò progettare un ponte che non tenga conto di tutti questi aspetti (che sono conosciuti da decenni), pagato a caro prezzo tra l’altro, è assurdo.
    E dico assurdo perché siamo sotto Natale. :)

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