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	<title>(m&#124;t) The W-Corner &#187; Dojo</title>
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	<description>L'angolo web di Marco Trevisan aka Bazzmann</description>
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		<title>L&#8217;anno dell&#8217;uragano.</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 17:27:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Dojo]]></category>
		<category><![CDATA[Joe R. Lansdale]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>

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		<description><![CDATA[Estratto dal libro di Joe R. Lansdale, "Il giorno dell'uragano".]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p>Ore 18.30</p>
<p>In un pomeriggio più caldo di due ratti che trombano in un calzino di lana, John McBride, uno e ottantacinque abbondanti, quasi cento chili, le manone come prosciutti, un fisico da cinghiale selvatico con un carattere dello stesso genere, arrivò all&#8217;isola di Galveston col traghetto che veniva dalla costa del Texas; aveva una sei colpi sotto il spprabito e un rasoio in una scarpa.</p>
<p>Mentre il traghetto attraccava, McBride mise giù la valigia, si tolse la bombetta, prese un bel fazzoletto bianco nuovo di zecca da una tasca del soprabito, lo usò per asciugare l&#8217;inceratino della bombetta, poi per detergersi il sudore dalla fronte, quindi se lo passò sui radi capelli neri per rimettersi infine il cappello.</p>
<p>A San Francisco un vecchio cinese gli aveva detto che i capelli li stava perdendo perché portava sempre il cappello, e McBride aveva deciso che poteva anche avere ragione; però adesso il cappello lo portava per nascondere la propria calvizie. All&#8217;età di trent&#8217;anni sentiva di essere troppo giovane per perdere i capelli.</p>
<p>Il cinese gli aveva venduto a una cifra considerevole un tonico dall&#8217;odore dolciastro che avrebbe dovuto risolvere il suo problema. McBride lo usava con devozione religiosa, strofinandoselo sullo scalpo. Finora, l&#8217;unico effetto visibile era stata la lucidatura della sua pelata. Se mai fosse tornato a San Francisco era il caso di andare a trovare quel cinese, magari per fagli un paio di bernoccoli sulla testa.</p>
<p>“<strong>Il giorno dell&#8217;uragano</strong>“, <br />
 Joe R. Lansdale — pag. 19-20<br />
 (Fanucci Editore)</p>
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		<title>Regala ciò che non hai.</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Nov 2007 15:27:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dojo]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro manzoni]]></category>

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		<description><![CDATA[
			
				
			
		
Occupati dei guai,
 dei problemi del tuo prossimo.
 Prenditi a cuore gli affanni,
 le esigenze di chi ti sta vicino.
Regala agli altri la luce che non hai,
 la forza che non possiedi,
 la speranza che senti vacillare in te,
 la fiducia di cui sei privo.
 Illuminali dal tuo buio.
 Arricchiscili con la tua povertà.
Regala un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p>Occupati dei guai,<br />
 dei problemi del tuo prossimo.<br />
 Prenditi a cuore gli affanni,<br />
 le esigenze di chi ti sta vicino.</p>
<p>Regala agli altri la luce che non hai,<br />
 la forza che non possiedi,<br />
 la speranza che senti vacillare in te,<br />
 la fiducia di cui sei privo.<br />
 Illuminali dal tuo buio.<br />
 Arricchiscili con la tua povertà.</p>
<p>Regala un sorriso<br />
 Quando hai voglia di piangere.<br />
 Produci serenità<br />
 Dalla tempesta che hai dentro.</p>
<p>“Ecco quello che non ho ,te lo do”</p>
<p>Questo è il tuo paradosso.</p>
<p>Ti accorgerai che la gioia<br />
 a poco a poco entrerà in te,<br />
 invaderà il tuo essere,<br />
 diventerà veramente tua<br />
 nella misura in cui<br />
 l’avrai regalata agli altri.</p>
<p><strong> Alessandro Manzoni</strong></p>
<p><em>Grazie ad Ilaria per averlo inviato.</em><strong><br />
 </strong></p>
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		<title>Life.</title>
		<link>http://marcotrevisan.it/dojo/life/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 May 2007 15:05:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dojo]]></category>
		<category><![CDATA[autobiografia]]></category>
		<category><![CDATA[Pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[pensieri personali]]></category>

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		<description><![CDATA[
			
				
			
		

Ascolto Barry White. Ascolto “You’re the first, the last, my everything”.

La mia mente spicca il volo e solca i cieli della fantasia, dei ricordi, delle esperienze. Le mie esperienze, il mio passato che si fonde con il presente e crea il futuro. E’ curioso come in una sola traccia, nella durata di una sola composizione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<div>
<p>Ascolto Barry White. Ascolto “<em>You’re the first, the last, my everything</em>”.</p>
</div>
<p>La mia mente spicca il volo e solca i cieli della fantasia, dei ricordi, delle esperienze. Le mie esperienze, il mio passato che si fonde con il presente e crea il futuro. E’ curioso come in una sola traccia, nella durata di una sola composizione musicale, vi sia spazio per una quantità quasi infinita di pensieri, ricordi ed esperienze rivissute. Con un pizzico di trasporto ci puoi far stare dentro tutta una vita.</p>
<div>
<p>Già, <em>la vita</em>.</p>
</div>
<p>E’ interessante notare quanto sia folle, assurda, ma piena di intense esperienze. Niente è mai lo stesso, eppure sembra sempre uguale, statica, sembra che le deviazioni siano sempre molto leggere. Non è così.</p>
<p>Ami, odi, ti innamori, chiudi un rapporto, sei l’uomo più generoso del mondo, sei lo stronzo più infame che qualcuno abbia mai incontrato. Sei divertente quanto insopportabile, buono quanto cattivo, rude quanto delicato.</p>
<p>A volte sei caldo come il sole d’estate, a volte diventi freddo come lo spazio siderale.</p>
<p>Ci sono giorni in cui vorresti farla finita con tutto, altri dove vorresti che gli altri la facessero finita. Hai giorni in cui anche il tuo nemico ti sorride, altri in cui i tuoi migliori amici ti girano le spalle proprio quando ne hai bisogno.</p>
<p>Incontri ostacoli, superi ostacoli. Sei brillante, a tratti geniale… e un secondo dopo ti perdi in un bicchier d’acqua.</p>
<p>Sei creativo, fantasioso, quasi un artista. Ti riscopri rigido, ottuso, refrattario.</p>
<div>
<p>Ma sei sempre lo stesso? Certo!</p>
</div>
<div>
<p>Stai impazzendo? No, assolutamente. Stai vivendo.</p>
</div>
<div>
<p>Già, <em>la vita</em>.</p>
</div>
<p>Tutto quello che credi di aver imparato, un attimo dopo scopri che fa parte solamente del tuo bagaglio di esperienza, che crescerà man mano che diventi bambino, ragazzo, adulto, vecchio. Non c’è nulla che tu possa ritenere certo, neppure il tuo stesso pensiero, ma certamente le esperienze saranno li, ad aspettarti, ad offrirti l’opportunità di viverle, in tutta la loro intensità, in tutta la loro gioia, il loro dolore, in tutta la loro pienezza, con tutto il loro vuoto.</p>
<p>E così percorrerai il viaggio più fantastico e meraviglioso che potrai mai fare, dove non hai bisogno di mezzi, di soldi, di guide. Ne sfrutterai, ne userai, ne incontrerai.</p>
<p>Ma l’unica guida del tuo viaggio nella vita sarà sempre una sola, ed una soltanto: <em>tu</em>.</p>
<div>
<p>Già, la vita. <em>La tua vita</em>.</p>
<p><em>(m|t) -  19 gennaio 2006</em></p>
</div>
<p><br class="spacer_" /></p>
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		<title>Sull&#8217;amicizia.</title>
		<link>http://marcotrevisan.it/dojo/sullamicizia/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Jan 2007 15:01:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dojo]]></category>
		<category><![CDATA[kahlil gibran]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>

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		<description><![CDATA[
			
				
			
		
E un adolescente disse: « Parlaci dell&#8217;Amicizia ».
E lui rispose dicendo:
« Il vostro amico è il vostro bisogno saziato.
 E&#8217; il campo che seminate con amore e mietete con riconoscenza.
 E&#8217; la vostra mensa e il vostro focolare.
 Poiché, affamati, vi rifugiate in lui e lo ricercate per la vostra pace.
Quando l&#8217;amico vi confida il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p>E un adolescente disse: « Parlaci dell&#8217;Amicizia ».</p>
<p>E lui rispose dicendo:</p>
<p>« Il vostro amico è il vostro bisogno saziato.<br />
 E&#8217; il campo che seminate con amore e mietete con riconoscenza.<br />
 E&#8217; la vostra mensa e il vostro focolare.<br />
 Poiché, affamati, vi rifugiate in lui e lo ricercate per la vostra pace.</p>
<p>Quando l&#8217;amico vi confida il suo pensiero, non negategli la vostra approvazione, né abbiate paura di contraddirlo.</p>
<p>E quando tace, il vostro cuore non smetta di ascoltare il suo cuore:<br />
 Nell&#8217;amicizia ogni pensiero, ogni desiderio, ogni attesa nasce in silenzio e viene condiviso con inesprimibile gioia.</p>
<p>Quando vi separate dall&#8217;amico non rattristatevi:<br />
 La sua assenza può chiarirvi ciò che in lui più amate, come allo scalatore la montagna è più chiara della pianura.<br />
 E non vi sia nell&#8217;amicizia altro scopo che l&#8217;approfondimento dello spirito.</p>
<p>Poiché l&#8217;amore che non cerca in tutti i modi lo schiudersi del proprio mistero non è amore, ma una rete lanciata in avanti e che afferra solo ciò che è vano.</p>
<p>E il meglio di voi sia per l&#8217;amico vostro.<br />
 Se lui dovrà conoscere il riflusso della vostra marea, fate che ne conosca anche la piena.<br />
 Quale amico è il vostro, per cercarlo nelle ore di morte?<br />
 Cercatelo sempre nelle ore di vita.<br />
 Poiché lui può colmare ogni vostro bisogno, ma non il vostro vuoto.<br />
 E condividete i piaceri sorridendo nella dolcezza dell&#8217;amicizia.<br />
 Poiché nella rugiada delle piccole cose il cuore ritrova il suo mattino e si ristora.»</p>
<p><em>Kahlil Gibran</em></p>
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		<title>Il guerriero.</title>
		<link>http://marcotrevisan.it/dojo/il-guerriero/</link>
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		<pubDate>Tue, 02 Jan 2007 14:38:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dojo]]></category>
		<category><![CDATA[toro seduto]]></category>

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		<description><![CDATA[
			
				
			
		
Per noi i guerrieri non sono quello che voi intendete.
Il guerriero non è chi combatte, perché nessuno ha il diritto di prendersi la vita di un altro.
Il guerriero per noi è chi sacrifica se stesso per il bene degli altri.
È suo compito occuparsi degli anziani, degli indifesi, di chi non può provvedere a se stesso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p>Per noi i guerrieri non sono quello che voi intendete.</p>
<p>Il guerriero non è chi combatte, perché nessuno ha il diritto di prendersi la vita di un altro.</p>
<p>Il guerriero per noi è chi sacrifica se stesso per il bene degli altri.</p>
<p>È suo compito occuparsi degli anziani, degli indifesi, di chi non può provvedere a se stesso e soprattutto dei bambini, il futuro dell&#8217;umanità.</p>
<p><strong>Toro Seduto</strong> (1831 – 1890), capo tribù dei Hunkpapa Sioux (Lakota).</p>
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		<title>Rispetto.</title>
		<link>http://marcotrevisan.it/dojo/rispetto/</link>
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		<pubDate>Fri, 03 Nov 2006 14:30:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dojo]]></category>
		<category><![CDATA[mariella ottino]]></category>
		<category><![CDATA[silvio conte]]></category>

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		<description><![CDATA[
			
				
			
		
Ho visto menti illustri mettersi al servizio di Hitler.
Per paura, per interesse, per cupidigia di potere e di denaro. E&#8217; stato allora che mi sono convinto che qualcosa deve sempre stare al di sopra di tutto, nei nostri pensieri e nelle nostre azioni.
Questo qualcosa si chiama rispetto. E il rispetto è dovuto a tutti.
Se avrai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p>Ho visto menti illustri mettersi al servizio di Hitler.</p>
<p>Per paura, per interesse, per cupidigia di potere e di denaro. E&#8217; stato allora che mi sono convinto che qualcosa deve sempre stare al di sopra di tutto, nei nostri pensieri e nelle nostre azioni.</p>
<p>Questo qualcosa si chiama rispetto. E il rispetto è dovuto a tutti.</p>
<p>Se avrai dei dubbi, nel corso della tua vita, se non saprai come comportarti, se dovrai scegliere fra un&#8217;azione buona e una solo vantaggiosa ricorda che le grandi ingiustizie non sono mai imputabili ad una sola persona: tanti piccoli atti di ingiustizia hanno creato una grande colpa.</p>
<p>&#8220;<strong>Il tesoro di Priamo</strong>&#8220;, <br />
 Mariella Ottino &#8211; Silvio Conte (Ed. Bruno Mondadori)</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ho imparato&#8230;</title>
		<link>http://marcotrevisan.it/dojo/ho-imparato/</link>
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		<pubDate>Sun, 14 May 2006 14:11:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dojo]]></category>
		<category><![CDATA[andy rooney]]></category>

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		<description><![CDATA[
			
				
			
		
Ho imparato&#8230; che la miglior aula del mondo è ai piedi di una persona anziana.
Ho imparato&#8230; che quando sei innamorato, si vede.
Ho imparato&#8230; che appena una persona mi dice, &#8220;Mi hai reso felice!&#8221;, mi rende felice.
Ho imparato&#8230; che avere un bambino addormentato fra le braccia è una delle cose del mondo che piu rendono sereni.
Ho [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p>Ho imparato&#8230; che la miglior aula del mondo è ai piedi di una persona anziana.</p>
<p>Ho imparato&#8230; che quando sei innamorato, si vede.</p>
<p>Ho imparato&#8230; che appena una persona mi dice, &#8220;Mi hai reso felice!&#8221;, mi rende felice.</p>
<p>Ho imparato&#8230; che avere un bambino addormentato fra le braccia è una delle cose del mondo che piu rendono sereni.</p>
<p>Ho imparato&#8230; che essere gentili è piu importante dell&#8217;aver ragione.</p>
<p>Ho imparato&#8230; che non bisognerebbe mai dire no ad un dono fatto da un bambino.</p>
<p>Ho imparato&#8230; che posso sempre pregare per qualcuno, quando non ho la forza di aiutarlo in qualche altro modo.</p>
<p>Ho imparato&#8230; che non importa quanto la vita richieda che tu sia serio&#8230; ognuno ha bisogno di un amico con cui divertirsi.</p>
<p>Ho imparato&#8230; che talvolta tutto cio di cui uno ha bisogno è una mano da tenere ed un cuore da capire.</p>
<p>Ho imparato&#8230; che semplici passeggiate con mio padre attorno all&#8217;isolato nelle notti d&#8217;estate quand&#8217;ero bambino, sarebbero stati miracoli per me da adulto.</p>
<p>Ho imparato&#8230; che la vita è come un rotolo di carta igienica&#8230; piu ti avvicini alla fine, piu velocemente va via.</p>
<p>Ho imparato&#8230; che dovremmo essere contenti per il fatto che Dio non ci dà tutto quel che gli chiediamo.</p>
<p>Ho imparato&#8230; che i soldi non possono acquistare la classe.</p>
<p>Ho imparato&#8230; che sono i piccoli avvenimenti giornalieri a fare la vita così spettacolare.</p>
<p>Ho imparato&#8230; che sotto il duro guscio di ognuno c&#8217;è qualcuno che vuole essere apprezzato e amato.</p>
<p>Ho imparato&#8230; che il Signore non ha fatto tutto ciò in un giorno solo. Cosa mi fa pensare che io potrei?</p>
<p>Ho imparato&#8230; che ignorare i fatti non cambia i fatti.</p>
<p>Ho imparato&#8230; che quando progetti di prenderti la rivincita su qualcuno, stai solo facendo in modo che quella persona continui a ferirti.</p>
<p>Ho imparato&#8230; che l&#8217;amore, non il tempo, guarisce tutte le ferite.</p>
<p>Ho imparato&#8230; che per me il modo piu semplice di crescere come persona è circondarmi di gente piu abile di me.</p>
<p>Ho imparato&#8230; che ogni persona che incontri merita d&#8217;essere salutata con un sorriso.</p>
<p>Ho imparato&#8230; che non c&#8217;é niente di più dolce che dormire coi tuoi bambini e sentire il loro respiro sulle tue guance.</p>
<p>Ho imparato&#8230; che nessuno è perfetto, fino a quando non te ne innamori.</p>
<p>Ho imparato&#8230; che la vita é dura, ma io sono piu duro.</p>
<p>Ho imparato&#8230; che le opportunità non si perdono mai, qualcuno sfrutterà quelle che hai perso tu.</p>
<p>Ho imparato&#8230; che se dai rifugio all&#8217;amarezza, la felicità attraccherà da qualche altra parte.</p>
<p>Ho imparato&#8230; che desidererei aver detto una volta in più a mio padre che lo amavo, prima che se ne andasse.</p>
<p>Ho imparato&#8230; che ognuno dovrebbe rendere le proprie parole soffici e tenere, perché domani potrebbe doverle mangiare.</p>
<p>Ho imparato&#8230; che un sorriso è un modo non costoso di valorizzare i tuoi sguardi.</p>
<p>Ho imparato&#8230; che non posso scegliere come sentirmi, ma posso scegliere cosa farci.</p>
<p>Ho imparato&#8230; che quando tuo nipote neonato tiene il tuo mignolo nel suo piccolo pugno, sei agganciato per tutta la vita.</p>
<p>Ho imparato&#8230; che chiunque vuole vivere sulla vetta della montagna, tutta la felicita e la crescita si trovano mentre la si scala.</p>
<p>Ho imparato&#8230; che è meglio dare consigli in due sole circostanze : quando sono richiesti e quando c&#8217;è pericolo di morte.</p>
<p>Ho imparato&#8230; che meno tempo ci lavoro, più cose mi trovo fatte.</p>
<p>&#8220;<strong>Ho imparato&#8230;</strong>&#8220;, <br />
 Andy Rooney</p>
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		<title>Se tu mi dimentichi.</title>
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		<pubDate>Sun, 14 May 2006 14:08:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dojo]]></category>
		<category><![CDATA[pablo neruda]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>

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Voglio che tu sappia&#8230;
 Una cosa.
 Tu sai com’è questa cosa:
 se guardo
 la luna di cristallo, il ramo rosso
 del lento autunno alla mia finestra,
 se tocco
 vicino al fuoco
 l’impalpabile cenere
 o il rugoso corpo della legna,
 tutto mi conduce a te,
 come se cio’ che esiste
 aromi, luce, metalli,
 fossero piccole navi [...]]]></description>
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<p>Voglio che tu sappia&#8230;<br />
 Una cosa.<br />
 Tu sai com’è questa cosa:<br />
 se guardo<br />
 la luna di cristallo, il ramo rosso<br />
 del lento autunno alla mia finestra,<br />
 se tocco<br />
 vicino al fuoco<br />
 l’impalpabile cenere<br />
 o il rugoso corpo della legna,<br />
 tutto mi conduce a te,<br />
 come se cio’ che esiste<br />
 aromi, luce, metalli,<br />
 fossero piccole navi che vanno<br />
 verso le tue isole che m’attendono.</p>
<p>Orbene,<br />
 se a poco a poco cessi di amarmi<br />
 cesserò d’amarti poco a poco.<br />
 “Se d’improvviso<br />
 mi dimentichi,<br />
 non cercarmi,<br />
 chè già ti avrò dimenticata“</p>
<p>Se consideri lungo e pazzo<br />
 il vento di bandiere<br />
 Che passa per la mia vita<br />
 e ti decidi<br />
 a lasciarmi sulla riva<br />
 del cuore in cui ho le radici,<br />
 pensa<br />
 che in quel giorno,<br />
 in quell’ora,<br />
 leverò in alto le braccia<br />
 e le mie radici usciranno<br />
 a cercare altra terra.</p>
<p>Ma se ogni giorno,<br />
 ogni ora<br />
 senti che a me sei destinata con dolcezza implacabile.<br />
 Se ogni giorno sale<br />
 alle tue labbra un fiore a cercarmi,<br />
 ahi, amor mio, ahi mia,<br />
 in me tutto quel fuoco si ripete,<br />
 in me nulla si spegne né si dimentica,<br />
 il mio amore si nutre del tuo amore, amata,<br />
 e finchè tu vivrai starà tra le tue braccia<br />
 senza uscire dalle mie</p>
<p>&#8220;<strong>Se tu mi dimentichi</strong>&#8220;, <br />
 Pablo Neruda</p>
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		<title>Itaca.</title>
		<link>http://marcotrevisan.it/dojo/itaca/</link>
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		<pubDate>Sun, 14 May 2006 14:08:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dojo]]></category>
		<category><![CDATA[costantino kavafis]]></category>

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		<description><![CDATA[
			
				
			
		
Quando ti metterai in viaggio per Itaca
 devi augurarti che la strada sia lunga
 fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni e i Ciclopi
 o la furia di Nettuno non temere,
 non sarà questo il genere d’incontri
 se il pensiero resta alto e un sentimento
 fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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		</div>
<p>Quando ti metterai in viaggio per Itaca<br />
 devi augurarti che la strada sia lunga<br />
 fertile in avventure e in esperienze.</p>
<p>I Lestrigoni e i Ciclopi<br />
 o la furia di Nettuno non temere,<br />
 non sarà questo il genere d’incontri<br />
 se il pensiero resta alto e un sentimento<br />
 fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.</p>
<p>In Ciclopi e Lestrigoni, no certo<br />
 nè nell’irato Nettuno incapperai<br />
 se non li porti dentro<br />
 se l’anima non te li mette contro.</p>
<p>Devi augurarti che la strada sia lunga.<br />
 Che i mattini d’estate siano tanti<br />
 quando nei porti &#8211; finalmente, e che con gioia<br />
 toccherai terra tu per la prima volta:<br />
 negli empori fenici indugia e acquista<br />
 madreperle coralli ebano e ambre<br />
 tutta merce fina, anche profumi<br />
 penetranti d’ogni sorta, più profumi<br />
 inebrianti che puoi,<br />
 va in molte citta egizie<br />
 impara una quantita di cose dai dotti.</p>
<p>Sempre devi avere in mente Itaca<br />
 raggiugerla sia il pensiero costante.<br />
 Soprattutto, non affrettare il viaggio;<br />
 fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio<br />
 metta piede sull’isola, tu, ricco<br />
 dei tesori accumulati per strada<br />
 senza aspettarti ricchezze da Itaca.</p>
<p>Itaca ti ha dato il bel viaggio,<br />
 senza di lei mai ti saresti messo<br />
 in viaggio: che cos’altro ti aspetti?</p>
<p>E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.</p>
<p>Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare.</p>
<p>&#8220;<strong>Itaca.</strong>&#8220;, <br />
 Costantino Kavafis</p>
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		<title>Essere liberi significa&#8230;</title>
		<link>http://marcotrevisan.it/dojo/essere-liberi-significa/</link>
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		<pubDate>Mon, 10 Apr 2006 14:05:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dojo]]></category>
		<category><![CDATA[etica per un figlio]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>

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		<description><![CDATA[
			
				
			
		
Non possiamo scegliere quello che ci succede ma siamo liberi di rispondere a quello che ci accade obbedendo o ribellandoci, rischiando o cautelandoci, rassegnandoci o vendicandoci, vestendoci alla moda o coprendoci da orsi&#8230;
Essere liberi significa tentare di fare qualcosa e non riuscirci sempre.
E&#8217; difficile scegliere liberamente certe cose e si preferisce pensare di non essere [...]]]></description>
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			</a>
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<p>Non possiamo scegliere quello che ci succede ma siamo liberi di rispondere a quello che ci accade obbedendo o ribellandoci, rischiando o cautelandoci, rassegnandoci o vendicandoci, vestendoci alla moda o coprendoci da orsi&#8230;</p>
<p>Essere liberi significa tentare di fare qualcosa e non riuscirci sempre.</p>
<p>E&#8217; difficile scegliere liberamente certe cose e si preferisce pensare di non essere liberi.</p>
<p>&#8220;<strong>Etica per un figlio.</strong>&#8220;, <br />
 Lovera &#8211; Paternò<br />
 (Laterza)</p>
<p><em>Grazie ad Alessandra per averlo inviato!</em></p>
]]></content:encoded>
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