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	<title>(m&#124;t) The W-Corner &#187; assurdo</title>
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	<description>L'angolo web di Marco Trevisan aka Bazzmann</description>
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		<title>Ponte di Calatrava: rasentando la follia.</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Sep 2008 15:53:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[Neanche fosse il Sacro Graal, verrà tenuto d'occhio da 10 vigili al giorno, per la bellezza di 584.000 euro all'anno. Perché non metterlo sotto una teca di vetro?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p>Neanche fosse il Sacro Graal, <a href="http://www.gazzettino.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Venezia&amp;Codice=3916959&amp;Data=2008-9-24&amp;Pagina=1"><strong>il nuovo ponte della Costituzione <del>avrà</del> ha a disposizione ben 10 vigili armati</strong></a> a tenere d&#8217;occhio che il <del>bimbo</del> vecchio — <em>povero piccino</em> — non abbia a che fare con tanti cattivoni che lo imbrattino e/o lo vandalizzino, <a href="http://www.gazzettino.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Venezia&amp;Codice=3918116&amp;Data=2008-9-25&amp;Pagina=3">tanto cade già a pezzi</a>.</p>
<p>Un bel cartello che informa tutti sui divieti da seguire e tante belle indicazioni su come fare in modo che questa bellissima inutilità non venga imbruttita. Proporrei all&#8217;amministrazione comunale di far creare da Calatrava — <em>con cui non ho nulla contro</em> — una bella teca di vetro per riparararlo dai cattivoni.</p>
<p>E gli altri ponti di Venezia: Rialto, Paglia, Guglie, ecc. ecc.?</p>
<p>Machissenefrega&#8230; si aprano in due, li imbrattino, li buttino giù&#8230; tanto noi c&#8217;abbiamo sto bel pontone rosso, checcefrega.</p>
<p>Ma il bello qual&#8217;è? Che tutta questa attenzione, facendo un rapido calcolo, <strong>costerà alla città</strong> <strong>ogni anno</strong> <strong>&#8220;solo&#8221; 584.000 euro</strong>.</p>
<p>No, lo riscrivo a lettere che non ci credo ancora&#8230;</p>
<p>CINQUECENTO OTTANTAQUATTRO MILA</p>
<p>Qui stiamo seriamente rasentando la follia, follia pura e del tutto menefreghista dei problemi — <em>quelli veri</em> — della città.</p>
<h2>Eppur si muove.</h2>
<p>Mi sono tolto lo sfizio e sono salito sul ponte, io e la <a href="http://gallerialeon.com/">Vale</a>. Mi sembrava di essere appena sceso dal ponte votivo del Redentore.</p>
<p>Per chi non l&#8217;avesse mai fatto — quello votivo intendo —, dopo averlo attraversato si ha una sensazione di instabilità, dato che il ponte è fatto da barche e attraversa tutto il canale della Giudecca.</p>
<p>Il ponte ha veramente un&#8217;oscillazione piuttosto sensibile e non fatico ad immaginare che effetto possa produrre sugli anziani, o su chi comunque è più sensibile a questo tipo di effetti &#8220;statici&#8221;.</p>
<p>In più, come se non bastasse, la discesa è paradossale&#8230; si deve giocare a &#8220;indovina dov&#8217;è il prossimo gradino&#8221;.</p>
<p>Cazzo, un bell&#8217;affare sto ponte&#8230; prooooooprio un bell&#8217;affare.</p>
<p>Talmente bello che l&#8217;ho voluto anche immortalare.</p>
<p>Chi mi dice quanti gradini ci sono, vince un viaggio premio sul ponte.</p>
<p><img src="http://www.marcotrevisan.it/files/image/ponte-di-calatrava-002.jpg" alt="" width="375" height="500" /></p>
<h3>Vecchi commenti (inviati sulla vecchia piattaforma):</h3>
<ul>
<li><strong>02.ott.2008 | scritto da: elena</strong><br />
 se hai tutti sti problemi&#8230;&#8230;le vedi le ringhiere?????</li>
<li><strong>07.ott.2008 | scritto da: (m|t)</strong><br />
 elena&#8230; cosa ti sfugge della parola &#8220;gradino&#8221;? <img src='http://marcotrevisan.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </li>
<li><strong>05.dic.2008 | scritto da: Vedro</strong><br />
 Io sono contraria a questo inutile, costoso e problematico ponte e supporto moralmente tutti quelli che su di esso son caduti, ma&#8230;<br />
 (resti tra noi)<br />
 l&#8217;ho attraversato anch&#8217;io&#8230; e non sono mai caduta, mai avuto problemi di gradini e/o di luci&#8230;<br />
 Cos&#8217;è? Sono un maga? Sono super dotata? (Dubito fortemente&#8230;)</li>
<li><strong>18.dic.2008 | scritto da: (m|t)</strong><br />
 @vedro: neanch&#8217;io sono caduto se è per questo, ma nella progettazione di un ponte (come di tante altre cose, web compreso) vanno tenuti in considerazione vari aspetti percettivi, che variano da persona a persona.<br />
 Per esempio, ci sono persone che non hanno la vista completa di senso della profondità, ci sono i daltonici, gli anziani e altre forme, diciamo, semplici di uso &#8220;personale&#8221; dell&#8217;occhio.<br />
 Perciò progettare un ponte che non tenga conto di tutti questi aspetti (che sono conosciuti da decenni), pagato a caro prezzo tra l&#8217;altro, è assurdo.<br />
 E dico assurdo perché siamo sotto Natale. <img src='http://marcotrevisan.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </li>
</ul>
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		<title>Calatrava: ovovia o vaporetto?</title>
		<link>http://marcotrevisan.it/cultura/calatrava-ovovia-o-vaporetto/</link>
		<comments>http://marcotrevisan.it/cultura/calatrava-ovovia-o-vaporetto/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 30 Aug 2008 15:48:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[Alla saga del quarto ponte su Venezia, si aggiunge la parodia dell'ovovia, che pare ci metta 17 minuti contro i 3 di un normale vaporetto acqueo di linea.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p>Certo è che questo ponte farà sicuramente storia. Non per la sua utilità o particolare bellezza, ma per la serie di nubifragi polemici che gli si sono abbattuti contro. Credo che Calatrava, altrettanto, non sia mai stato nominato così tanto a Venezia come in questo ultimo anno.</p>
<p>Ma tant&#8217;è, passiamo ai fatti.</p>
<p>Sul ponte ho già <a href="http://www.marcotrevisan.it/?I18n=it&amp;way=news&amp;idn=78">parlato</a> e <a href="http://www.marcotrevisan.it/?I18n=it&amp;way=news&amp;idn=110">commentato</a> <a href="http://www.marcotrevisan.it/?I18n=it&amp;way=news&amp;idn=114">molto</a>, ma pare che anche l&#8217;ovovia voglia dare il suo contributo e non essere da meno sull&#8217;assurdità di tutta la faccenda.</p>
<h3>Blade Runner, Aeon Flux o siamo ancora a Venezia?</h3>
<p>Il Comune di Venezia <a href="http://www.comune.venezia.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/3691">ha presentato il progetto dell&#8217;ovovia</a> per i diversamente abili ancora un bel po&#8217; di tempo fa , con un certo orgoglio e fierezza nel prodotto finito.</p>
<p><img src="http://www.comune.venezia.it/flex/images/D.e07fb7beb544adeb144f/ovovia3media.jpg" alt="" width="100%" /></p>
<p>In pratica, una palla che scorrerà all&#8217;esterno del ponte e traghetterà chi necessita da una parte all&#8217;altra. Un moderno Caronte insomma.</p>
<p>Non mi metto a dare un commento estetico, che non incontrerà sicuramente i sostenitori del ponte, perciò mi focalizzo semplicemente sulla sua utilità.</p>
<h3>Desidera un carretto, o un cavallo a vapore?</h3>
<p>Franco Bomprezzi, giornalista disabile nonché direttore della rivista &#8220;Mobilità&#8221;, <a href="http://www.superabile.it/REGIONI/Veneto/News/info-1228049135.html">dichiara </a>«L&#8217;ovovia non è che un ripiego, ci mette 17 minuti ad attraversare il ponte di Calatrava. Ma appena sarà in funzione la voglio provare!».</p>
<p><strong>17 minuti sono un quarto d&#8217;ora in più rispetto al tempo che ci impiega il normale vaporetto di linea, ovvero 3 minuti.</strong> Anche abbondando, tra ritardi e menate varie, solo in casi eccezionali potrebbe impiegarci lo stesso tempo.</p>
<p>E sulla volontà di inaugurare comunque il ponte senza ovovia, il <strong>consigliere Toso</strong> <a href="http://www.corriere.it/cronache/08_agosto_26/ponte_calatrava_polemiche_Napolitano_9da1b146-733a-11dd-95d1-00144f02aabc.shtml">ha formalmente presentato le sue dimissioni</a><span style="font-weight: bold;">.</span></p>
<p><strong>Sgarbi</strong>, sulla decisione del rinvio dell&#8217;inaugurazione ufficiale ha dichiarato: «Sono contento: è un&#8217;opera non necessaria, quindi dannosa», riferendosi al quarto ponte in generale.</p>
<h3>Avanti tutta comunque, miei prodi!</h3>
<p>Nonostante tutto, nonostante la folle cifra spesa per questa opera completamente inutile, nonostante la città necessiti non di orpelli ma di evitare di diventare una città museo (in questo caso non solo colpa delle amministrazioni comunali, ovviamente), la fiera dell&#8217;inutilità continua a marciare senza arresti.</p>
<p>Un bel segno di quanto l&#8217;amministrazione comunale ascolti i propri elettori e i propri concittadini, che hanno ben altri bisogni.</p>
<p>Ma tant&#8217;è, se il buon <a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=286496">Cacciari definisce &#8220;stupidino&#8221;</a> un ragazzo che <a href="http://www.corriere.it/cronache/08_agosto_28/velo_museo_galan_bondi_e90fd4b2-7512-11dd-b47d-00144f02aabc.shtml">ha applicato le normative vigenti</a> (o quantomeno ha avuto il buon senso di usare la testa e verificare cosa poteva fare) di fronte ad un velo, figuriamoci il resto&#8230;</p>
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		<title>Venezia, Calatrava e il ponte dell&#8217;assurdo&#8230; secondo round.</title>
		<link>http://marcotrevisan.it/cultura/venezia-calatrava-e-il-ponte-dellassurdo-secondo-round/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Oct 2007 15:22:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[Il ponte è stato posato, e oltre alla spesa ingente siamo di fronte a ulteriori seghe mentali da parte dell'amministrazione pubblica.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p>Il ponte è stato posato e c&#8217;è stato tutto il tempo di osservarlo con calma. Ora, dopo aver letto con interesse <a href="http://www.marcotrevisan.it/?I18n=it&amp;way=news&amp;idn=78#str-comments-items">i commenti</a> che sono stati fatti <a href="http://www.marcotrevisan.it/?I18n=it&amp;way=news&amp;idn=78">nel precedente sfogo pubblicato</a> (<em>ringrazio vivamente tutti per la partecipazione!</em>), colgo l&#8217;occasione sia per rispondere ad essi, che per tracciare un secondo profilo della situazione.</p>
<p>Prima di partire&#8230; prendo in prestito la webcam del Comune di Venezia per vedere assieme (anche se ovviamente ha la stessa resa di un film visto in televisione anzichè al cinema) com&#8217;è la situazione aggiornata in tempo reale:</p>
<h2>L&#8217;utilità del ponte.</h2>
<p>Che il ponte piaccia, non piaccia, costi troppo o poco, francamente se a monte risulta del tutto un&#8217;opera inutile o di utilità risicata&#8230; scusate se lo dico chiaramente, ma che sia un&#8217;opera di Calatrava, Piano, Tange o di Michelangelo stesso, resuscitato e risorto&#8230; non me ne può fregare di meno perché <strong>è e resta un&#8217;opera inutile.</strong></p>
<p>Ciò significa che, per come la vedo io, sono soldi totalmente sprecati.</p>
<p>Vogliamo parlare di opere d&#8217;arte e bellezza cittadina? Bene, <strong>ci sono centinaia di opere già esistenti a Venezia che hanno bisogno di essere curate con amore e attenzione</strong>, che già sono il frutto del più vivo interesse di tutti i turisti che ogni anno arrivano a flotte nella nostra città.</p>
<p>Sotto il profilo pratico, assolutamente e strettamente pratico, <a href="http://maps.google.com/maps/ms?ie=UTF8&amp;lr=lang_it&amp;hl=en&amp;msa=0&amp;ll=45.440584,12.321897&amp;spn=0.009937,0.020084&amp;t=h&amp;z=16&amp;om=1&amp;msid=115752044431831687786.00043d3cb54ecbc03fbc9">ho tracciato una veloce mappa su Google</a> giusto per fare vedere &#8220;su carta&#8221; quanti chilometri &#8220;risparmia&#8221; al cittadino e/o al turista.</p>
<p><img src="http://www.marcotrevisan.it/files/image/google-map-calatrava.jpg" alt="Mappa di Venezia con il ponte di Calatrava e la stazione dei treni" /></p>
<p>In pratica è necessario, passatemi il termine, come una scopa in culo. Se è tanto riduce il percorso di 2 minuti di tempo.</p>
<p>E ve lo dice uno che sa benissimo cosa voglia dire arrivare trafelato e di corsa per prendere il treno o l&#8217;autobus da un qualsiasi luogo di Venezia.</p>
<p><strong>Il ponte è inutile, e finiamola di dire che lo è.</strong></p>
<h2>I costi.</h2>
<p>Il ponte <a href="http://www.comune.venezia.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/10670">è arrivato fin&#8217;ora a costare <strong>10.700.000 euro</strong></a>&#8230; dieci milioni di euro.</p>
<p>Ripeto che il ponte è inutile.</p>
<p>Recentemente siamo stati soggetti ad una potente alluvione che ha creato numerosi disagi alla popolazione di terraferma. Ora, contando che l&#8217;amministrazione include anche la gestione della terraferma (Mestre), senza puntare sempre il dito su Venezia, credo di poter dire abbastanza tranquillamente che <strong>i soldi spesi per un ponte inutile avrebbero contribuito ben più utilmente a risolvere qualche problema più pratico</strong>. No?</p>
<p>Volendo, potremmo aggiungere che dieci milioni di euro probabilmente avrebbero fatto anche molto comodo a scopo preventivo rispetto all&#8217;alluvione, visto che gran causa del disagio è stato il rigurgito e collasso di tombini e affini spesso ostruiti. E non parlo per sentito dire, perché molti li vedo da me stesso tutti i giorni.</p>
<h2>Le chicche.</h2>
<p>Un riassunto dei concetti basilari di Cacciari:</p>
<blockquote><p>Si avvertiva la sfida di appropriarsi, per ragioni anche di ordine simbolico, di un&#8217;opera di grande ingegneria e architettura, un&#8217;opera d&#8217;arte contemporanea che sarà giudicata, apprezzata, criticata, ma che comunque sarà una delle cose che si verranno a visitare. Un&#8217;opera &#8211; ha proseguito il sindaco &#8211; che noi amministratori abbiamo il dovere di realizzare in città, certi di aver fatto bene, sicuri che il futuro ci darà ragione.</p>
</blockquote>
<p>Si avvertiva la sfida di appropriarsi di un ponte?!?</p>
<p>A costo di ripetermi&#8230; non è meglio sentire molto più vivamente la sfida di rimettere in sesto una città che da troppo tempo sta subendo un lasciarsi andare?</p>
<p>Si fa un ponte d&#8217;oro inutile, e poi si usa <strong>materiale scarso per la rimessa in sesto del quotidiano</strong> con pavimentazioni che poco dopo essere state messe in posa iniziano a sgretolarsi, <strong>fondamenta che vengono restaurate e si assestano in modo errato danneggiando opere esistenti</strong> (andate a fare un salto come stanno le cose in zona Ponte dei Sospiri).</p>
<p>Gran bella sfida direi&#8230; <em>sentita </em>soprattutto.</p>
<p>Il vero dovere di voi amministratori, caro sindaco, è di operare per il bene della città, non per una pura e mera espressione di vanità personale, per altro assolutamente non sentita dalla cittadinanza.</p>
<p>Certo che i turisti verranno a visitare questa assurdità, ma c&#8217;è una fondamentale differenza: i turisti vengono a Venezia <em>per visitare Venezia</em>, non per il ponte. Già che ci sono verranno anche a vederlo, ma di certo non aggiungiamo cazzate dicendo che sarà un&#8217;attrattiva al pari del resto della città.</p>
<p><strong>L&#8217;ultima chicca è il nome del ponte</strong> (e dimostra quanto Cacciari si senta così rappresentante del cittadino veneziano e si senta così in dovere di pensare a lui).</p>
<p>Il Gazzettino (il quotidiano per eccellenza di Venezia) tempo fa ha avviato intelligentemente un sondaggio rivolto ai veneziani su quale fosse il nome da assegnare al ponte, com&#8217;è tradizione per tutte le opere qui in città.</p>
<p>Il risultato ha portato in luce due nomi: <strong>ponte di Santa Lucia</strong> e <strong>ponte di Santa Chiara</strong>.</p>
<p>Entrambi assolutamente nel contesto, in quanto nomi già presenti li in zona e con significati più che adatti.</p>
<p>E cosa fa il nostro bel sindacone? <a href="http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Venezia&amp;Codice=3547726&amp;Data=2007-10-20&amp;Pagina=6&amp;Hilights=ponte+santa+lucia">Se ne sbatte le palle</a> e afferma che il nome più adatto è &#8220;ponte de la Zirada&#8221;, in quanto è posizionato su un&#8217;ansa del Canal Grande. Naturalmente con &#8220;afferma&#8221; intendo che è il nome proposto proprio in comune per la sua assegnazione.</p>
<p>Ma fa di più&#8230; perché mica ci si annoia qua&#8230;</p>
<p>Propone anche di contestualizzare Piazzale Roma alla novità, chiamandola &#8220;campo de la Zirada&#8221;. Le <a href="http://gazzettino.quinordest.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Venezia&amp;Codice=3548958&amp;Data=2007-10-21&amp;Pagina=3&amp;Hilights=Calatrava+ha+gi%E0+un+nome">perplessità dei cittadini</a> sono ovviamente più che naturali.</p>
<p>Ora&#8230; a parte che tutto ha tranne che la sostanza di un campo classico veneziano, ma cambiare nome a Piazzale Roma equivale cambiare il nome a Palazzo Ducale, o a San Marco.</p>
<p>Francamente siamo un po&#8217; al ridicolo.</p>
<h2>Risposte ai commenti.</h2>
<h3>Classico vs moderno.</h3>
<p>Se è vero che Venezia include stili architettonici di tutti i tipi ed è senza dubbio un contenitore di molti stili innovativi, ciò non significa che il moderno di oggi sia un valore aggiunto.</p>
<p>Forse ho errato nel termine &#8220;classico&#8221;, ma di certo questo pezzo moderno a Venezia proprio non ci sta, esattamente come altre brutture moderne che hanno fatto.</p>
<p>Nemmeno a me lo stile della stazione piace, ma quantomeno è in marmo bianco e sta certamente più in tono di un ponte di metallo rosso acceso.</p>
<p>Ripeto: non critico lo stile di Calatrava, ma dove è stato posizionato.</p>
<p>Meglio un ponte in legno.</p>
<h3>De gustibus non disputandum est</h3>
<p>Se è vero che la bellezza è nell&#8217;occhio di chi guarda, è altrettanto vero che c&#8217;è un minimo comune denominatore che vale per tutti. Devo ancora sentire qualcuno che dica che Venezia è brutta (o Roma, o Firenze, o le cascate del Niagara, o qualsiasi altra bellezza esistente).</p>
<p>E&#8217; vero che Piazzale Roma certo non è Venezia, e che c&#8217;è un ammasso di brutture una dietro l&#8217;altra (e non è che Santa Marta si salvi di più)&#8230; ma questo che significa? Che sul brutto dobbiamo aggiungere brutto?</p>
<p>Perché, se stiamo nuotando nella merda, tanto vale farcene buttare altra addosso?</p>
<p>O è meglio avere qualcuno che ci permetta di farci una doccia calda?</p>
<h3>Museo, vecchiume e guardare al futuro.</h3>
<p>Se a Firenze volete un&#8217;opera di Calatrava, venitevi pure a prendere sto ponte! <img src='http://marcotrevisan.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Sul guardare al nuovo e al futuro sono d&#8217;accordo, di non vivere nel vecchiume sono d&#8217;accordo.</p>
<p>Non sono d&#8217;accordo che Venezia rappresenti un vecchiume, anzi reputo sia uno dei pochi casi di città sempreverde grazie alla sua ricchezza artistica e paesaggistica, e ancora meno sono d&#8217;accordo che questo ponte rappresenti un&#8217;occasione di ricchezza innovativa.</p>
<p>E poi non capisco francamente questa brama di infilarci opere d&#8217;arte moderna a tutti i costi. Venezia è splendida e il vero passo per volgere lo sguardo al futuro è proprio mantenerla viva, vegeta e bella sorridente, ridando colore ai suoi palazzi, ridando lucentezza a tanti marmi anneriti, offrendo quella vivacità che l&#8217;ha contraddistinta per secoli.</p>
<p>Una vivacità anche e soprattutto rappresentata dalla vivacità di chi ci vive.</p>
<p>Se proprio vogliamo parlare di volgere lo sguardo al futuro allora, più che ad un ponte, penserei a svariate ed innumerevoli cose che rendano questa città viva e fiera di essere abitata e vissuta.</p>
<p>Offrire attrattive interessanti per i turisti, permettere ai veneziani di viverla, permettere alla città di difendersi realmente dalle intemperie e poter restare davvero in salute.</p>
<p>Ciò significa dragare i <em>rii </em>(i canali più piccoli della città) che sono uno dei primi motivi di acqua alta più &#8220;spinta&#8221;, esattamente come la differenza di efficienza tra un tombino intasato e uno non intasato.</p>
<p>Significa tenerla pulita.</p>
<p>Significa offrire servizi alla cittadinanza e ai turisti. Ma servizi veri ed efficienti.</p>
<p>Significa prendersi cura di essa e non violentarla con progetti dementi, come il Mose o la sublagunare.</p>
<p>Significa ascoltare la cittadinanza.</p>
<p>Significa dare e/o ridare sfarzo, lustro e attrattiva alle attività culturali della città.</p>
<p>Significa arrivare a non pagare più di 6 euro un biglietto per spostarsi con un mezzo pubblico.</p>
<p>Significa riuscire a gestire i flussi turistici in modo efficiente per la città.</p>
<p>Significa ospitare opere di grandi artisti, certo, ma che siano in armonia con la città. E se c&#8217;è armonia, difficilmente ci sono grandi critiche e persone scontente.</p>
<p>Alcune cose vengono fatte, altre no.</p>
<p>Vogliamo davvero volgere uno sguardo al futuro?</p>
<p>Bene&#8230; facciamolo, qui sopra ho elencato un sacco di opportunità.</p>
<h3>Vecchi commenti:<br />
</h3>
<ul>
<li><strong>31.ott.2007 | scritto da: Kappa</strong><br />
 Marco, ti dice qualcosa che il palazzo delle vecchie poste, proprio al di là del nuovo ponte, a sentir qualche veneziano ben informato, pare siano state comprate da Benetton &amp; c. per farne un albergo? Vuoi vedere che alla fine un&#8217;utilità a quel ponte la trovano&#8230; LOL</li>
<li><strong>31.ott.2007 | scritto da: (m|t)</strong><br />
 Ecco&#8230; questa sarebbe una bella cosa da appurare&#8230; <img src='http://marcotrevisan.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> <br />
 Già questo potrebbe dare un senso più compiuto al perché di questa castronata.<br />
 Eeeehhh&#8230; ma mi informo&#8230; <img src='http://marcotrevisan.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> <br />
 Grazie per l&#8217;info!</li>
</ul>
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		<item>
		<title>Venezia&#8230; e le sirene di Ulisse o del terzo tipo? &#8230;mah!</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2007 15:34:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[acqua alta]]></category>
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		<category><![CDATA[cacciari]]></category>
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		<category><![CDATA[venezia]]></category>

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		<description><![CDATA[Al via un nuovo sistema di avviso dell'alta marea a Venezia... costi esorbitanti e inutilità seguono a ruota l'altro atto estremo di inutilità, chiamato Quarto Ponte su Venezia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p>Eh eh&#8230; pensavamo noi che il <a href="http://www.marcotrevisan.it/?I18n=&amp;way=news&amp;idn=114">terzo appuntamento</a> con il ponte di Calatrava a Venezia fosse la sola nuova chicca da raccontare&#8230; e invece no!</p>
<p>Cosa non farebbe questa amministrazione per mantenere viva la nostra attenzione sulla città e darci dentro con i progetti inutili&#8230; ma costosissssssimi&#8230; capperi &amp; perdincibacco, oserei esclamare!</p>
<p>La novità? Il nuovo sistema di allarme per l&#8217;alta marea.</p>
<p>Oh, roba testata eh&#8230; mica roba buttata li&#8230; cioè, voglio dire, fatta con testa eh.</p>
<p>Ma andiamo con ordine&#8230;</p>
<h2>Incontri ravvicinati del&#8230; boh&#8230; tipo.</h2>
<p>Un bel giorno sono a Venezia che sto parlando con un amico&#8230; ad un certo punto, quasi in lontananza, un suono quasi onirico, vellutato, di altre dimensioni&#8230; che carezza le orecchie, ammicca alla tua riserva di sonno non ancora soddisfatta, ti applica amorevolmente due o tre centimetri di ovatta nelle orecchie&#8230;</p>
<p>&#8220;Che cacchio è &#8216;sto suono? Non è che hai cambiato suoneria vero?&#8221;<br />
 &#8220;Io?&#8221;<br />
 &#8220;Eh, no&#8230; io&#8230;&#8221;</p>
<p>Questo è più o meno lo scambio ad alto livello intellettuale che ho avuto con il mio amico. Ma poco dopo un&#8217;illuminazione&#8230; più detta come battuta che altro&#8230; però, sai, con la genialata del ponte di Calatrava che incombe e aleggia nell&#8217;aria&#8230; una vocina in fondo suggerisce che potrebbe anche non essere così campata in aria come idea&#8230;</p>
<p>&#8220;Ma dai&#8230; vuoi vedere che stanno provando delle nuove sirene per l&#8217;acqua alta?!&#8221;<br />
 &#8220;Ma non dire puttanate&#8230; dai su&#8230;&#8221;<br />
 &#8220;Bah&#8230; secondo me è così&#8230; sempre che non stiano comunicando con dei Venusiani o giù di li&#8230;&#8221;</p>
<p>Tutto questo accade 2 mesi fa, ed è oggetto di qualche sporadica discussione sull&#8217;argomento con amici e parenti.</p>
<h2>Cacchio, ma siamo invasi davvero!</h2>
<p>Bene. Il giorno 7 dicembre 2007, a braccetto con la chicca di Calatrava, scopro che la battuta è una realtà e con grande orgoglio viene annunciato che&#8230;</p>
<blockquote><p>&#8220;Il segnale di nuovo tipo è costituito in realtà di due elementi: il primo è una riproduzione elettronica della classica sirena (<em>quella elettromeccanica di tipo bellico risalente ai tempi della guerra come contraerea mandata in pensione dal nuovo sistema &#8211; n.d.r.</em>) che ha il compito di avvisare che è in arrivo l&#8217;alta marea. Il secondo fornisce l&#8217;indicazione sull&#8217;altezza prevista dell&#8217;acqua. Si tratta di quattro tipi di suoni ben determinati, a ciascuno dei quali è associata una differente altezza.</p>
</blockquote>
<p>In sostanza, a 110 cm suonerà in un modo, a 120 il primo suono sarà accompagnato da un secondo di tonalità diversa (tipo un do-re) e via così al quarto tono che segnala i 140 cm (tipo un do-re-mi-fa).</p>
<p>Ma <em>attenzione</em>&#8230;</p>
<blockquote><p>&#8220;Per arrivare a questo sistema &#8211; aggiunge Massimo Warglien, docente di economia (<em>economia?! vabbè&#8230; &#8211; n.d.r.</em>) a Ca&#8217; Foscari &#8211; sono stati condotti molti test su un campione rappresentativo della popolazione veneziana.&#8221;</p>
</blockquote>
<p>Pure uno studio hanno fatto! Ma dai! E pensare che <strong>ci si convive</strong>&#8230; da quanto&#8230; vediamo&#8230; <strong>un millennio</strong>, detta a spanne?</p>
<p>Prima di spiattellare li il costo dell&#8217;opera (brrr&#8230;) va detta una cosa&#8230; chiunque abiti e lavori a Venezia, è sempre ben informato dal centro maree sulla situazione del giorno dopo sull&#8217;alta marea&#8230; e dato che &#8220;<em>6 ore cala, e 6 ore cresce</em>&#8221; (perché segue un ciclo ben preciso e conosciuto)&#8230; <strong>questo sistema è assolutamente, ed ulteriormente, inutile</strong>.</p>
<p>Ma veniamo al costo e poi vi lascio con una chicca di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lino_Toffolo">Lino Toffolo</a> pubblicata su Il Gazzettino dello stesso giorno: <strong>totale spesa un milione di euro</strong>.</p>
<p>No, lo ripeto eh&#8230; <strong>UN MILIONE DI EURO</strong>.</p>
<p>Giuro non ho parole. Ma prenderei volentieri il badile e lo darei sulle gengive a qualcuno.</p>
<p>Vi lascio a Lino Toffolo va&#8230; così ci facciamo almeno due risate&#8230;</p>
<h2>Ma sì, buttiamola in musica (di Lino Toffolo).</h2>
<p>«Come mai è venuto dalla terraferma con una bottiglia d&#8217;acqua mezza vuota?». «Perché so che qui l&#8217;acqua sei ore cala e sei ore cresce, e non volevo correre il rischio &#8211; soprattutto con le maree eccezionali &#8211; che mi fuoriuscisse per strada!».</p>
<p>L&#8217;acqua alta &#8211; pur essendo il sistema migliore per pulire la città &#8211; è uno dei nostri problemi. E in attesa del Mose, finora ci hanno sempre avvisato con le sirene: che soprattutto di notte, per gli anziani (la stragrande maggioranza dei veneziani) hanno sempre un suono-ricordo-avviso-bombardamenti&#8221;ocio che arriva la bomba!&#8221;.</p>
<p>Come risolvere il problema? Idea! «Mettiamo una musichetta!». Esempio di antico slogan &#8220;la fantasia del potere&#8221; devono essersi messi in tanti a pensarla così originale, perché uno da solo difficilmente ce la fa.</p>
<p>Al bar avevano proposto di recuperare i sopravvissuti della banda cittadina e farli suonare agli angoli delle calli. Altri di scritturare delle nuotatrici vestite da sirenetta che per i canali, uscissero a sorpresa dall&#8217;acqua, e con voce altoparlante-supermercato, avvisassero gli abitanti «attenzione, l&#8217;acqua sta crescendo. Stivali pronti!». Un&#8217;idea era anche di mandare gli anziani più arzilli a suonare i campanelli delle case. «Chi è?». «Acqua alta!». «Varemengo, noi abitiamo al terzo piano, e stavamo dormendo!».</p>
<p>Mi sembra &#8211; si vocifera in segreto &#8211; che se non ci fossero stati i soldi, la soluzione ideale, sarebbe stata di sparpagliare un migliaio di musicisti per tutta la città, che parallelamente all&#8217;acqua, con crescendo rossiniano, sfociassero in un rock sfrenato in caso di un nuovo &#8217;66: «Trovati violinisti veneziani bagnati che continuavano a suonare sull&#8217;altipiano di Asiago!».</p>
<p><em>fonte: Il Gazzettino del 7 dicembre 2007, pagina 3.</em></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
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		<item>
		<title>Venezia, Calatrava&#8230; e tre!</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2007 15:32:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La questione del ponte di Calatrava sta ormai rasentando l'assurdo, nuovi soldi da spendere e nuovi ritardi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<blockquote><p>&#8220;Dire che la vicenda del quarto ponte sta diventando una barzelletta è ormai un eufemismo.&#8221;</p>
</blockquote>
<p>Così esordisce l&#8217;articolo in prima pagina, &#8220;<em>Calatrava, il ponte verso l&#8217;infinito</em>&#8220;, pubblicato su Il Gazzettino del 7 dicembre 2007.</p>
<p>Questo perché la Cignoni, l&#8217;impresa che ha vinto l&#8217;appalto nel 2002, <strong>ha chiesto altri 145 giorni di proroga</strong>, con la ovvia ipotesi che questi possano anche non bastare&#8230; vedi mai che succeda qualcos&#8217;altro.</p>
<p>E fin qui&#8230; si potrebbe anche farsi una risata e morta li.</p>
<p>Invece, com&#8217;è &#8220;naturale&#8221;, i 145 giorni in più <strong>corrispondono ad un ulteriore stanziamento di 400 mila euro</strong>, nel bilancio del 2008. Stanziamento da approvare&#8230; ma&#8230; fatto 30 non si può non fare 31, no?</p>
<p>Perché questi soldi? Per l&#8217;ovovia a favore dei disabili motori. Quindi da 700 mila euro previsti per la sua realizzazione, ora siamo oltre il milione di euro.</p>
<p>Ovviamente i portatori di disabilità non hanno affatto colpa, ed è un diritto che non dovrebbe manco essere monetizzato.</p>
<p>Però mica è finita&#8230; <img src='http://marcotrevisan.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Da Il Gazzettino di oggi, 14 dicembre 2007, <strong>si è scoperto che per fare tutti i test e prove del caso sarà necessario un tecnico presente 24 ore su 24.</strong> Chissà, forse è previsto nei 400 mila euro&#8230; forse no&#8230; su quale ruota la giochiamo? <img src='http://marcotrevisan.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ed è passata solo una settimana in più dal giorno di inaugurazione previsto (8 dicembre)&#8230; chissà quante cose succederanno da qui al nuovo anno.</p>
<p>A presto con nuove e mirabolanti avventure calatravesche.</p>
<p>Che vergogna.</p>
<p>Altri post su Calatrava:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.marcotrevisan.it/?I18n=it&amp;way=news&amp;idn=78">Venezia, Calatrava e il ponte dell&#8217;assurdo.</a></li>
<li><a title="collegamento a " href="http://www.marcotrevisan.it/?I18n=it&amp;way=news&amp;idn=110">Venezia, Calatrava e il ponte dell&#8217;assurdo&#8230; secondo round.</a> </li>
</ul>
<p><br class="spacer_" /></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Orgasmo finto e l&#8217;amante perfetto.</title>
		<link>http://marcotrevisan.it/pensieri/orgasmo-finto-e-lamante-perfetto/</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Apr 2007 15:12:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Humour]]></category>
		<category><![CDATA[Pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[assurdo]]></category>
		<category><![CDATA[sondaggio inglese]]></category>

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		<description><![CDATA[
			
				
			
		
Dal Corriere della Sera un articolo dal titolo davvero rassicurante per tutti gli uomini:
&#8220;Gb: almeno 30% delle donne finge l&#8217;orgasmo&#8221;.
Ollè.
Ma a quelli del Corriere non è per caso vagamente balenato il dubbio che a noi italiani ce ne possa fregare di meno dei problemi degli inglesi? Beh, in effetti considerando la moltitudine di reality&#8230; forse&#8230; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p>Dal Corriere della Sera un articolo dal titolo davvero rassicurante per tutti gli uomini:</p>
<p>&#8220;<span class="titolo">Gb: almeno 30% delle donne finge l&#8217;orgasmo&#8221;.</span></p>
<p>Ollè.</p>
<p>Ma a quelli del Corriere non è per caso <em>vagamente </em>balenato il dubbio che a noi italiani ce ne possa fregare di meno dei problemi degli inglesi? Beh, in effetti considerando la moltitudine di reality&#8230; forse&#8230; <img src='http://marcotrevisan.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>In ogni caso&#8230; la vera chicca è questa: &#8220;<em>Le donne intervistate hanno stilato un decalogo di cose da fare per gli uomini, per avere successo tra le lenzuola con l’altra metà, e un decalogo di cose da evitare.</em>&#8220;</p>
<p>Che ovviamente vado a proporre&#8230;</p>
<h3>I dieci segreti dell&#8217;amante perfetto</h3>
<ol>
<li>Dare priorità alla soddisfazione della donna </li>
<li>Cominciare ad accendere la passione molto prima che si arrivi a letto </li>
<li>Chiedere alla donna cosa preferisce </li>
<li>Variare i preliminari </li>
<li>Non essere mai scontato </li>
<li>Essere forte, ma mai violento </li>
<li>Possedere una buona tecnica </li>
<li>Variare le posizioni</li>
<li>Rilassare il partner </li>
<li>Mandare messaggini romantici sul telefono, prima e dopo</li>
</ol>
<h3>I 10 errori degli amanti scadenti</h3>
<ol>
<li>Iniziare troppo tardi, quando lei è stanca </li>
<li>Saltare i preliminari </li>
<li>Preliminari troppo veloci </li>
<li>Nessuna variazione </li>
<li>Giungere al coito troppo rapidamente </li>
<li>Dimenticarsi di chiedere alla donna cosa la rende felice</li>
<li>Durata complessiva dell&#8217;amplesso troppo breve</li>
<li>Poco romanticismo </li>
<li>Esigere il sesso come se fosse un diritto</li>
<li>Essere troppo rozzi e maneschi</li>
</ol>
<h2>Giusto un paio di commenti&#8230;</h2>
<p>Ok, molti dei punti elencati sono buoni, e aggiungerei che valgono per entrambi. Però decisamente ci sono alcuni punti che mi scatenano un qualche commento&#8230; violento&#8230; <img src='http://marcotrevisan.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>&#8220;Non essere mai scontato&#8221;</strong></p>
<p>Ora, prendete un operaio che lavora tutto il santo giorno davanti ad un altoforno, o in una catena di montaggio, o in un qualsiasi lavoro che lo faccia tornare a casa disintegrato. Ponetegli davanti una donna che da vent&#8217;anni gli si propone con una attrezzatura invernale (rigorosamente a tenuta stagna e a chiusura ermetica) tipo: pigiamone con orsacchiotti o elefantoni, calzettoni a 5 strati di lana rigorosamente sopra ai pantaloni del pigiama, e vari accessori tra cui berrettone e guanti (ce ne sono, ce ne sono&#8230;).</p>
<p>A &#8216;sto pover&#8217;uomo avreste ancora il coraggio, guardandolo dritto negli occhi, di riproporgli la stessa frase?</p>
<p><strong>&#8220;Giungere al coito troppo rapidamente&#8221;</strong></p>
<p>A parte che &#8220;troppo rapidamente&#8221; a questo punto andrebbe indicato in termini temporali più precisi&#8230; no, giusto per sincronizzarci&#8230; comunque sia&#8230; un povero disgraziato che non riesce a trattenersi, che deve fare? Un nodo?</p>
<p>Una bella passata di silicone nel punto giusto&#8230; ed è bella che fatta!</p>
<p>E al momento giusto&#8230; un bel cavatappi e via! Auguri a tutti! Buon anno! Felicitazioni!</p>
<p><strong>&#8220;Mandare messaggini romantici sul telefono, prima e dopo&#8221;</strong></p>
<p>Ma il top lo raggiungiamo qui&#8230; già mi immagino la scena, due persone sotto lo stesso tetto&#8230; una serie di &#8220;bip bip&#8221; nei telefonini della amata (perché ormai un solo telefono non serve a nulla, no?) che trasmettono una serie di messaggi &#8220;TVB, TVTB, TAT, FLAP FLAP, INPS, ICI e via dicendo&#8221; per arrivare al:</p>
<p>&#8220;amore, che ne dici se ora andiamo di là in camera nostra e iniziamo a incrociarci come due faine greche inseguite da mufloni asiatici nel periodo dei monsoni?!&#8221;</p>
<p>Dopodiché sesso sfrenato.</p>
<p>E, alla fine, di nuovo&#8230; &#8220;bip bip&#8221;&#8230; &#8220;amore è stato bellissimo&#8230; ecc. ecc. ecc.&#8221;&#8230;</p>
<p>&#8230;&#8221;vuoi un caffè?&#8221;</p>
<p>Naturalmente per le carezze e gli sguardi intensi, via di MMS eh&#8230; mi raccomando, che un bel filmatino fatto bene e una foto artistica hanno il loro bel perché.</p>
<h2>Per fortuna che abbiamo un decalogo ora&#8230;</h2>
<p>Vabbè&#8230; la mia è stata una rappresentazione piuttosto goliardica di alcuni dei punti più idioti che mi sono ritrovato a leggere in questo decalogo&#8230; ma santo profilattico, bastasse un decalogo per rendere le coppie felici!!! <img src='http://marcotrevisan.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<h3>Vecchi commenti:<br />
</h3>
<ul>
<li><strong>08.ago.2007 | scritto da: Alessandro Arcuri </strong><br />
 &#8230;come non essere d&#8217;accordo&#8230; ^__^</li>
<li><strong> 06.dic.2008 | scritto da: margherita </strong><br />
 secondo me le cose da evitare sono anche molte altre, cmq sia si parla di AMANTE non di marito perfetto!!!!!!! </li>
<li><strong>18.dic.2008 | scritto da: (m|t) </strong><br />
 @margherita: perché, non sarebbe bello che il marito sia anche il tuo amante perfetto?          E&#8217; troppo, dici? <img src='http://marcotrevisan.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  </li>
</ul>
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		<title>Cronache marziane?</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Nov 2005 23:53:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[attualità]]></category>
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Già l&#8217;anno in corso si è reso protagonista di tutta una serie di eventi piuttosto &#8220;pesanti&#8221; dal punto di vista meteorologico, come lo tsunami nelle regioni indiane e africane, o l&#8217;uragano che ha sommerso New Orleans.
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<p>Già l&#8217;anno in corso si è reso protagonista di tutta una serie di eventi piuttosto &#8220;pesanti&#8221; dal punto di vista meteorologico, come lo tsunami nelle regioni indiane e africane, o l&#8217;uragano che ha sommerso New Orleans.</p>
<p>Non siamo nuovi neppure ad eventi che hanno a che fare con varie tensioni culturali e sociali, guerre ne sono passate in abbondanza, così come atti terroristici di cui siamo stati testimoni in questi ultimi anni.</p>
<p>Però quest&#8217;anno una notizia mi ha lasciato particolarmente a bocca aperta: <a href="http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo283128.shtml">la vicenda della piccola Angelica</a> (così l&#8217;hanno chiamata per darle almeno un&#8217;identità onorevole in una vicenda che di onorevole proprio non ha nulla).</p>
<p>Parlo della bimba la cui &#8220;madre&#8221; (e di certo è il termine più inappropriato da usare in questo caso) si è tanto prodigata a &#8220;bollirla&#8221; nel senso più letterale del termine. Bollirla?!? Ma siamo impazziti?</p>
<p>Credo davvero non ci sia nessun modo per giustificare un atto simile&#8230; ma neppure per comprenderlo&#8230; e non posso che trovarmi in pieno accordo con quanto dichiarato dal dirigente della squadra mobile di Enna, Tito Cicero:</p>
<blockquote><p>In questo caso non si può neanche parlare di degrado sociale, ma solo di totale mancanza di valori. La soddisfazione di avere chiuso il caso in poche ore e di avere assicurato alla giustizia i responsabili di questa morte assurda non compensa la tragedia umana che abbiamo vissuto come uomini</p>
</blockquote>
<p>Questa volta sono davvero senza parole.</p>
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