<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>(m&#124;t) The W-Corner</title>
	<atom:link href="http://marcotrevisan.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://marcotrevisan.it</link>
	<description>L'angolo web di Marco Trevisan aka Bazzmann</description>
	<lastBuildDate>Mon, 16 Aug 2010 15:32:50 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.1</generator>
		<item>
		<title>Intervista a Dio.</title>
		<link>http://marcotrevisan.it/dojo/intervista-a-dio/</link>
		<comments>http://marcotrevisan.it/dojo/intervista-a-dio/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 14:30:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dojo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://marcotrevisan.it/?p=531</guid>
		<description><![CDATA[
			
				
			
		

Ho sognato di fare un&#8217;intervista a Dio&#8230;
&#8220;Ti piacerebbe intervistarmi?&#8221;, Dio mi domandò.
 &#8220;Beh, se ne hai tempo&#8230;&#8221; dissi io.
Dio mi sorrise.
&#8220;Il mio tempo è l&#8217;eternità, comunque cosa vuoi sapere?&#8221;
 &#8220;Eh non so, cosa ti sorprende dell&#8217;umanità&#8230;&#8221;
E Dio rispose&#8230;
&#8220;Pensate con ansia al futuro, dimenticando il presente.
 Cosicchè non vivete nè nel presente, nè nel futuro.
 Vivete [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fmarcotrevisan.it%2Fdojo%2Fintervista-a-dio%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fmarcotrevisan.it%2Fdojo%2Fintervista-a-dio%2F&amp;source=tweetmeme&amp;style=normal&amp;service_api=R_04214893ff190c60d38b39d314dda301" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><br /><img src="http://i.ytimg.com/vi/VRS7y9-bJ5Q/0.jpg" alt="media" /><br />
<br class="spacer_" /></p>
<p>Ho sognato di fare un&#8217;intervista a Dio&#8230;</p>
<p>&#8220;Ti piacerebbe intervistarmi?&#8221;, Dio mi domandò.<br />
 &#8220;Beh, se ne hai tempo&#8230;&#8221; dissi io.</p>
<p>Dio mi sorrise.</p>
<p>&#8220;Il mio tempo è l&#8217;eternità, comunque cosa vuoi sapere?&#8221;<br />
 &#8220;Eh non so, cosa ti sorprende dell&#8217;umanità&#8230;&#8221;</p>
<p>E Dio rispose&#8230;</p>
<p>&#8220;Pensate con ansia al futuro, dimenticando il presente.<br />
 Cosicchè non vivete nè nel presente, nè nel futuro.<br />
 Vivete la vita come se non doveste morire mai, e morite come se non  aveste vissuto mai&#8230;.&#8221;<br />
 &#8220;Vi stancate presto di essere bambini.<br />
Avete fretta di crescere e poi vorreste tornare bambini.<br />
 Perdete la salute per guadagnare i soldi e poi usate i soldi per  recuperare la salute.&#8221;</p>
<p>Le mani di Dio presero le mie e restammo in silenzio per un po&#8217;, poi gli chiesi&#8230;</p>
<p>&#8220;Padre, che lezioni di vita desideri che i tuoi figli imparino?&#8221;</p>
<p>Dio sorrise e poi rispose:</p>
<p>&#8220;Imparino che non possono costringere nessuno ad amarli, quello che possono fare è lasciarsi amare.&#8221;<br />
 &#8220;Imparino che ciò che vale di più non è quello che hanno nella vita, ma  che hanno la vita stessa&#8221;.<br />
 &#8220;Imparino che non è bene paragonarsi agli altri.&#8221;<br />
 &#8220;Imparino che una persona ricca non è quella che ha di più, ma è quella che si accontenta dell&#8217;essenziale&#8221;.<br />
 &#8220;Imparino che bastano pochi secondi per aprire profonde ferite nelle persone che si amano, e ci vogliono molti anni per sanarle&#8221;.<br />
 &#8220;Imparino a perdonare praticando il perdono.&#8221;<br />
 &#8220;Imparino che ci sono persone che li amano profondamente, ma che non  sanno come esprimere o mostrare i loro sentimenti.&#8221;<br />
 &#8220;Imparino che due persone possono vedere la stessa cosa in due modi differenti.&#8221;<br />
 &#8220;Imparino che non è sempre sufficiente essere perdonati dagli altri, però sempre  bisogna imparare a perdonare se stessi.&#8221;<br />
 &#8220;E imparino soprattutto che io sono sempre qui. Sempre.&#8221;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://marcotrevisan.it/dojo/intervista-a-dio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;agenzia di viaggi, il direttore ebete.</title>
		<link>http://marcotrevisan.it/novelle-e-scritti/lagenzia-di-viaggi-diretta-da-un-ebete/</link>
		<comments>http://marcotrevisan.it/novelle-e-scritti/lagenzia-di-viaggi-diretta-da-un-ebete/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 16:32:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Novelle e scritti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://marcotrevisan.it/?p=449</guid>
		<description><![CDATA[Il primo, ad essere pubblicato, di una serie di racconti su aneddoti autobiografici, realmente accaduti anche se alcuni, come questo, rasentano l'assurdo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fmarcotrevisan.it%2Fnovelle-e-scritti%2Flagenzia-di-viaggi-diretta-da-un-ebete%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fmarcotrevisan.it%2Fnovelle-e-scritti%2Flagenzia-di-viaggi-diretta-da-un-ebete%2F&amp;source=tweetmeme&amp;style=normal&amp;service_api=R_04214893ff190c60d38b39d314dda301" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<h2>Trama generale.</h2>
<p>Certo non ne ho ancora parlato, ma va da sè che uno, dopo anni di lavoro come guardasala approfitta di qualsiasi occasione di lavoro cerebralmente stimolante, anche se richiedesse di lasciare un posto fisso a favore di uno a tempo determinato, anche di mesi.</p>
<p>Voglio dire, parliamo del <em>guardasala</em>.</p>
<p>Un lavoro che — <em>quando ti va bene</em> — dopo un paio d&#8217;anni ti porta a non riconoscere più la tua mano destra dalla sinistra per il semplice fatto che hai incrociato le braccia.</p>
<p>Ma oggi siamo qui ad affrontare un&#8217;esperienza di vita più intensa, forte e costruttiva: una di quelle che forniscono una particolare connotazione di estrema concretezza al termine &#8220;<em>ebete</em>&#8220;.</p>
<p>E dire &#8220;<em>ebete</em>&#8221; è regalare un complimento caritatevole all&#8217;interessato. <em>Per intenderci</em>.</p>
<p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://marcotrevisan.it/novelle-e-scritti/lagenzia-di-viaggi-diretta-da-un-ebete/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>BP, Houston, Texas, petrolio&#8230; forse non tutti sanno che&#8230;</title>
		<link>http://marcotrevisan.it/cultura/bp-houston-texas-petrolio-forse-non-tutti-sanno-che/</link>
		<comments>http://marcotrevisan.it/cultura/bp-houston-texas-petrolio-forse-non-tutti-sanno-che/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 Jun 2010 21:08:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[BP]]></category>
		<category><![CDATA[British Petroleoum]]></category>
		<category><![CDATA[Colonial Pipeline]]></category>
		<category><![CDATA[disastro ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[disastro ecologico]]></category>
		<category><![CDATA[Golfo del Messico]]></category>
		<category><![CDATA[Goodyear Rubber]]></category>
		<category><![CDATA[houston]]></category>
		<category><![CDATA[petrolio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://marcotrevisan.it/?p=430</guid>
		<description><![CDATA[Il nostro futuro, qualcosa su cui riflettere. Per davvero.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fmarcotrevisan.it%2Fcultura%2Fbp-houston-texas-petrolio-forse-non-tutti-sanno-che%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fmarcotrevisan.it%2Fcultura%2Fbp-houston-texas-petrolio-forse-non-tutti-sanno-che%2F&amp;source=tweetmeme&amp;style=normal&amp;service_api=R_04214893ff190c60d38b39d314dda301" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p>Il disastro ambientale che si è abbattuto – <em>e che si sta abbattendo tuttora</em> – in quello che era uno dei mari più ambiti nelle mete turistiche mondiali è sotto gli occhi di tutti, e ancor più il fatto che la falla <em>non </em>é stata fermata.</p>
<p>Ciò che però non si sa è che a questo genere di disastri (<em>ufficialmente non cosí dannosi, in realtà non possiamo sapere, a questo punto</em>) sono già accaduti e — <em>tra le altre</em> — la protagonista è stata anche la stessa BP.</p>
<p>Ma andiamo con ordine&#8230;</p>
<h2>Houston e la Colonial Pipeline</h2>
<p><strong>Punto primo</strong>: il più grande stabilimento al mondo che produca gomma sintetica si trova oggi in Texas. Dal 1942, la Goodyear Rubber produce ancora oggi prodotti che vanno dai copertoni per le auto della Formula 1 alla gomma da masticare. Ma, per quanto grande possa essere lo stabilimento, si perde nel complesso industriale che lo circonda.</p>
<p><strong>Punto secondo</strong>: questo megaplex industriale, che inizia alla periferia orientale di Houston e continua ininterrotto per ottanta chilometri fino al Golfo del Messico è la più grande concentrazione di raffinerie di petrolio, compagnie petrolchimiche e serbatoi di stoccaggio della Terra.</p>
<p><strong>Punto terzo</strong>: la madre di tutte le condutture oleodotte – <em>piene di benzina, gasolio per riscaldamento, diesel e combustibile avio appena raffinati</em> –, la <em>Colonial Pipeline </em>lunga 8880 chilometri e larga un metro, fa viaggiare questi combustibili in varie gradazioni da Pasadena a Linden, New Jersey, alla velocità di sette chilometri all&#8217;ora. Un viaggio di una ventina di giorni, salvo guasti o uragani.</p>
<h2>Le cupole saline di stoccaggio</h2>
<p>Sotto la costa del Golfo del Messico ci sono circa cinquecento cupole saline formatesi con il risalire a galla attraverso gli strati sedimentari del sale depositato a ottomila metri di profondità. Molte di queste cupole si trovano proprio sotto Houston. Di forma bombata, possono essere larghe anche uno o due chilometri.</p>
<p>Facendo una trivellazione in una cupola di sale e poi pompando acqua dentro è possibile dissolvere parte dell&#8217;interno e usarla come locale di stoccaggio. Alcune caverne di stoccaggio nelle cupole di sale sotto la città sono larghe duecento metri e alte ottocento, un volume equivalente al doppio della Houston Autodrome.</p>
<p>Poiché le pareti di cristallo di sale sono considerate impermeabili, le cupole vengono usate per conservare i gas, soprattutto quelli più esplosivi, come l&#8217;etilene. Pompato dentro una formazione salina sotterranea, l&#8217;etilene è tenuto sotto pressione finché è pronto per essere trasformato in plastica.</p>
<p>Dal momento che è così volatile, il gas può decomporsi rapidamente, facendo scoppiare le tubature sotterranee.</p>
<h2>L&#8217;isomerizzazione e altri recenti disastri</h2>
<p>L&#8217;isomerizzazione è una procedura che usa un catalizzatore a base di platino e una temperatura superiore ai 650° per ridistribuire gli atomi nelle molecole di idrocarburo in modo da incrementare l&#8217;ottano nel combustibile oppure produrre sostanze usate nella plastica.</p>
<p>L&#8217;isomerizzazione può diventare estremamente volatile.</p>
<p>Le torri di cracking e gli impianti di isomerizzazione sono dotati di torce. Se un qualunque processo diventa sbilanciato, o se la temperatura schizza troppo in alto, entrano in gioco le torce per allentare la pressione. Una valvola di scarico manda qualunque cosa non possa essere ulteriormente contenuta su per la ciminiera della torcia, segnalando alla fiamma pilota di accendersi. A volte viene anche iniettato del vapore in modo che quel che c&#8217;è dentro non faccia fumo ma bruci in modo pulito.</p>
<h2>E se non va per il verso giusto?</h2>
<p>Quando <em>qualcosa non va per il verso giusto</em>, putroppo i risultati possono essere terrificanti.</p>
<p>Nel 1998 la Sterling Chemical emise una nuvola di acido cloridrico e di vari isomeri del benzene che <strong>mandò all&#8217;ospedale centinaia di persone</strong>. Quattro anni prima c&#8217;era stata un fuga di milleduecento chili di ammoniaca che <strong>aveva provocato novemila denunce per lesioni personali</strong>.</p>
<p>Nel marzo 2005 un geyser di idrocarburi liquidi erutto da una delle ciminiere di isomerizzazione della BP. A contatto con l&#8217;aria gli idrocarburi <strong>si incendiarono uccidendo quindici persone</strong>. Nel luglio di quell&#8217;anno, nello stesso impianto, <strong>esplose un gasdotto di idrogeno</strong>; in agosto una <strong>fuga di gas che puzzava di uova marce</strong>, segno della <strong>presenza di solfuro di idrogeno tossico</strong>, portò alla <strong>temporanea chiusura di gran parte della BP</strong>. Qualche giorno prima a Chocolate Bayou, venticinque chilometri più a sud, in una fabbrica di plastica sussidiaria della BP, un&#8217;<strong>esplosione aveva provocato fiamme alte quasi venti metri</strong>. Si era dovuto lasciar estinguere la fiammata da sola.</p>
<p>C&#8217;erano voluti <strong>tre giorni</strong>.</p>
<h2>Perciò? Forse&#8230;</h2>
<p>Che il mondo attuale e la nostra civiltà sia basata sull&#8217;energia —<em> in qualsivoglia forma e utilizzo</em> — lo sappiamo e allo stato attuale è uno dei perni centrali su cui si basa tutto. Perciò dell&#8217;energia abbiamo bisogno, oggi più che mai.</p>
<p>Tuttavia, <em>forse</em>, c&#8217;è davvero qualcosa che non va e che comincia ad essere sempre più preoccupante: <em>la nostra sicurezza</em>.</p>
<p><em>Forse</em>, il mero soldo e l&#8217;attuale economia basata sul solo profitto non è più l&#8217;ingranaggio che deve muovere il mondo.</p>
<p><em>Forse </em>sto dicendo una cosa scontata. Ma stando agli avvenimenti non mi sembra più proprio così scontata.</p>
<p><em>Forse </em>questa famosa utopia del bene comune — <em>ma solo perché c&#8217;è la volontà che rimanga tale</em> — dovrebbe diventare più una realtà che un sogno.</p>
<p><em>Forse</em>, come dice un vecchio proverbio indiano, &#8220;<em>abbiamo la Terra non in eredità dai genitori ma in affitto dai figli</em>&#8220;.</p>
<p>E <em>forse</em> dovremmo iniziarci a pensare seriamente <em>tutti quanti</em>.</p>
<p><em>La fonte di queste nozioni è il libro che dovremmo leggere tutti quanti, tra altri eccellenti pubblicati, intitolato &#8220;<strong>Il mondo senza di noi</strong>&#8221; di <strong>Alan Weisman</strong>. Da questo libro estrapolerò altri disastri che ogni anno vengono prodotti, con cifre e contesti disarmanti. A dir poco.</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://marcotrevisan.it/cultura/bp-houston-texas-petrolio-forse-non-tutti-sanno-che/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>3 mix gratuiti e legali, direttamente da Jamazine!</title>
		<link>http://marcotrevisan.it/musica/3-mix-gratuiti-e-legali-direttamente-da-jamazine/</link>
		<comments>http://marcotrevisan.it/musica/3-mix-gratuiti-e-legali-direttamente-da-jamazine/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 Jun 2010 14:32:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[musica gratuita]]></category>
		<category><![CDATA[musica selezionata]]></category>
		<category><![CDATA[nuova produzione bazzmann]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://marcotrevisan.it/?p=424</guid>
		<description><![CDATA[3 selezioni musicali completamente gratuite e di libero utilizzo, direttamente da Jamazine, la risorsa di musica libera di qualità!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fmarcotrevisan.it%2Fmusica%2F3-mix-gratuiti-e-legali-direttamente-da-jamazine%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fmarcotrevisan.it%2Fmusica%2F3-mix-gratuiti-e-legali-direttamente-da-jamazine%2F&amp;source=tweetmeme&amp;style=normal&amp;service_api=R_04214893ff190c60d38b39d314dda301" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p>Manco da un po&#8217; qui, ma torno con una buona notizia, anzi con tre. <img src='http://marcotrevisan.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Dopo un lavoro di selezione di album ed EP gratuiti, liberamente utilizzabili — <em>ovvero legali</em> — pubblicati durante questo ultimo anno su <a href="http://jamazine.it/">Jamazine</a> (<em>la nostra risorsa sulla musica gratuita e di qualità, costantemente selezionata</em>), è ora il momento di pubblicare delle produzioni ad hoc.</p>
<p>Questa notizia arriva in realtà sull&#8217;onda della terza pubblicazione, un mix fresco per l&#8217;estate ormai alle porte di musica house / electro-house.</p>
<p>Ma bando alle ciance, ecco le tre selezioni (2 di musica downtempo elettronica e 1 di house) già linkate alle rispettive recensioni, naturalmente dotate di preascolto online. Basta solo cliccarci! <img src='http://marcotrevisan.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><a href="http://jamazine.it/review/bazzmann-downtempo-selections-one/"><img class="alignnone" title="Downtempo 001" src="http://jamazine.it/wp-content/uploads/2010/02/cover-bazzmann-downtempo-001-150x150.jpg" alt="" width="120" height="120" /></a> <a href="http://jamazine.it/review/bazzmann-downtempo-selections-%e2%80%93-two/"><img class="alignnone" title="Downtempo 002" src="http://jamazine.it/wp-content/uploads/2010/03/cover-bazzmann-downtempo-002-150x150.jpg" alt="" width="120" height="120" /></a> <a href="http://jamazine.it/review/bazzmann-house-selections-summertime-one/"><img class="alignnone" title="Summertime 001" src="http://jamazine.it/wp-content/uploads/2010/05/cover-150x150.jpg" alt="" width="120" height="120" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://marcotrevisan.it/musica/3-mix-gratuiti-e-legali-direttamente-da-jamazine/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;anno dell&#8217;uragano.</title>
		<link>http://marcotrevisan.it/cultura/lanno-delluragano/</link>
		<comments>http://marcotrevisan.it/cultura/lanno-delluragano/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 17:27:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Dojo]]></category>
		<category><![CDATA[Joe R. Lansdale]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://marcotrevisan.it/?p=421</guid>
		<description><![CDATA[Estratto dal libro di Joe R. Lansdale, "Il giorno dell'uragano".]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fmarcotrevisan.it%2Fcultura%2Flanno-delluragano%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fmarcotrevisan.it%2Fcultura%2Flanno-delluragano%2F&amp;source=tweetmeme&amp;style=normal&amp;service_api=R_04214893ff190c60d38b39d314dda301" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p>Ore 18.30</p>
<p>In un pomeriggio più caldo di due ratti che trombano in un calzino di lana, John McBride, uno e ottantacinque abbondanti, quasi cento chili, le manone come prosciutti, un fisico da cinghiale selvatico con un carattere dello stesso genere, arrivò all&#8217;isola di Galveston col traghetto che veniva dalla costa del Texas; aveva una sei colpi sotto il spprabito e un rasoio in una scarpa.</p>
<p>Mentre il traghetto attraccava, McBride mise giù la valigia, si tolse la bombetta, prese un bel fazzoletto bianco nuovo di zecca da una tasca del soprabito, lo usò per asciugare l&#8217;inceratino della bombetta, poi per detergersi il sudore dalla fronte, quindi se lo passò sui radi capelli neri per rimettersi infine il cappello.</p>
<p>A San Francisco un vecchio cinese gli aveva detto che i capelli li stava perdendo perché portava sempre il cappello, e McBride aveva deciso che poteva anche avere ragione; però adesso il cappello lo portava per nascondere la propria calvizie. All&#8217;età di trent&#8217;anni sentiva di essere troppo giovane per perdere i capelli.</p>
<p>Il cinese gli aveva venduto a una cifra considerevole un tonico dall&#8217;odore dolciastro che avrebbe dovuto risolvere il suo problema. McBride lo usava con devozione religiosa, strofinandoselo sullo scalpo. Finora, l&#8217;unico effetto visibile era stata la lucidatura della sua pelata. Se mai fosse tornato a San Francisco era il caso di andare a trovare quel cinese, magari per fagli un paio di bernoccoli sulla testa.</p>
<p>“<strong>Il giorno dell&#8217;uragano</strong>“, <br />
 Joe R. Lansdale — pag. 19-20<br />
 (Fanucci Editore)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://marcotrevisan.it/cultura/lanno-delluragano/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Leonardo, l&#8217;uomo vitruviano fra arte e scienza.</title>
		<link>http://marcotrevisan.it/cultura/leonardo-luomo-vitruviano-fra-arte-e-scienza/</link>
		<comments>http://marcotrevisan.it/cultura/leonardo-luomo-vitruviano-fra-arte-e-scienza/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 11:55:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[evento]]></category>
		<category><![CDATA[gallerie dell'accademia]]></category>
		<category><![CDATA[leonardo da vinci]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
		<category><![CDATA[polo museale veneziano]]></category>
		<category><![CDATA[uomo vitruviano]]></category>
		<category><![CDATA[venezia]]></category>
		<category><![CDATA[vitruvio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://marcotrevisan.it/?p=416</guid>
		<description><![CDATA[Dopo ben 7 anni dalla sua ultima apparizione in pubblico, torna in esposizione uno dei capolavori di Leonardo Da Vinci: l'uomo vitruviano. In esposizione alle Gallerie dell'Accademia con la mostra "Leonardo - l'uomo vitruviano fra arte e scienza".]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fmarcotrevisan.it%2Fcultura%2Fleonardo-luomo-vitruviano-fra-arte-e-scienza%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fmarcotrevisan.it%2Fcultura%2Fleonardo-luomo-vitruviano-fra-arte-e-scienza%2F&amp;source=tweetmeme&amp;style=normal&amp;service_api=R_04214893ff190c60d38b39d314dda301" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-418" title="Leonardo - L'uomo vitruviano fra arte e scienza" src="http://marcotrevisan.it/wp-content/uploads/2009/10/vitruvio.jpg" alt="Leonardo - L'uomo vitruviano fra arte e scienza" width="378" height="118" /></p>
<p>Oggi voglio segnalare un evento interessante, per la sua unicità e rarità.</p>
<p>Dopo ben 7 anni dalla sua ultima apparizione in pubblico, infatti, l&#8217;uomo vitruviano — <em>il celebre disegno di Leonardo Da Vinci</em> — torna alla portata di tutti con la mostra &#8220;<strong>Leonardo &#8211; l&#8217;uomo vitruviano fra arte e scienza</strong>&#8221; alle <strong>Gallerie dell&#8217;Accademia</strong>, a <strong>Venezia</strong>, dal <strong>10 ottobre 2009</strong> al <strong>10 gennaio 2010</strong>.</p>
<p><strong>Tutte le informazioni necessarie</strong> (orari, prezzi, modalità di prenotazione, ecc.) sono disponibili <strong><a href="http://leonardo.uomovitruviano.it/">presso il sito ufficiale</a></strong> (<em>una produzione <a href="http://bazzmann.it/">Bazzmann Srl</a>, tra l&#8217;altro</em> <img src='http://marcotrevisan.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  ).</p>
<p>Al suo interno, oltre alle informazioni di rito, è possibile leggere l&#8217;<strong>intervista esclusiva all&#8217;autrice della moneta dell&#8217;euro italiana</strong> (<em>raffigurante per l&#8217;appunto l&#8217;uomo vitruviano nel retro</em>), <strong>giocare con i disegni di Leonardo</strong> e <strong>partecipare ad una divertente iniziativa</strong> a tema.</p>
<h3>Link utili:</h3>
<ul>
<li><a href="http://leonardo.uomovitruviano.it/">Sito ufficiale dell&#8217;evento &#8220;Leonardo &#8211; l&#8217;uomo vitruviano fra arte e scienza&#8221;</a></li>
<li><a href="http://www.polomuseale.venezia.beniculturali.it/">Sito ufficiale del Polo Museale Veneziano</a></li>
</ul>
<p><br class="spacer_" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://marcotrevisan.it/cultura/leonardo-luomo-vitruviano-fra-arte-e-scienza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Spam: Il Cliente caro Valutato.</title>
		<link>http://marcotrevisan.it/humour/spam-il-cliente-caro-valutato/</link>
		<comments>http://marcotrevisan.it/humour/spam-il-cliente-caro-valutato/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 14:13:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Humour]]></category>
		<category><![CDATA[spam]]></category>
		<category><![CDATA[traduttori automatici]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://marcotrevisan.it/?p=409</guid>
		<description><![CDATA[
			
				
			
		
E ora qualcosa di divertente: spam delle 16.09&#8230;  
Il Cliente caro Valutato, Banca Sella è costantemente lavorare di aumentare la sicurezza per tutto Operatori di tecnica bancaria di internet. Per assicurare l&#8217;integrità del nostro pagamento in linea il sistema, noi periodicamente La revisione considera.
Il suo conto potrebbe essere limitato dovuto a numeroso L&#8217;apertura di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fmarcotrevisan.it%2Fhumour%2Fspam-il-cliente-caro-valutato%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fmarcotrevisan.it%2Fhumour%2Fspam-il-cliente-caro-valutato%2F&amp;source=tweetmeme&amp;style=normal&amp;service_api=R_04214893ff190c60d38b39d314dda301" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p>E ora qualcosa di divertente: spam delle 16.09&#8230; <img src='http://marcotrevisan.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<blockquote><p>Il Cliente caro Valutato, Banca Sella è costantemente lavorare di aumentare la sicurezza per tutto Operatori di tecnica bancaria di internet. Per assicurare l&#8217;integrità del nostro pagamento in linea il sistema, noi periodicamente La revisione considera.</p>
<p>Il suo conto potrebbe essere limitato dovuto a numeroso L&#8217;apertura di sessione tenta nel suo conto in linea. Limitato i conti continuano per ricevere i pagamenti, ma sono limitati in loro la capacità di inviare o Ritirare i fondi.  Per alzare questa restrizione, lei il bisogno di confermare i suoi in linea dettagli di tecnica bancaria. 	Lo scatto sulla maglia seguente di confermare i Suoi in linea dettagli di tecnica bancaria.</p>
<p>*Importante* 	Lei è richiesto di fornire tutto necessario.  Clicchi qui per entrare al sito</p>
<p>Considera la Gestione 	<br />
 Banca Sella</p>
</blockquote>
<p>Lo <em>scatto</em> sarà sulla maglia rosa, forse?</p>
<p>E mi raccomando, soprattutto&#8230; <em>considerate la gestione</em>. E&#8217; importante. <img src='http://marcotrevisan.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> <br class="spacer_" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://marcotrevisan.it/humour/spam-il-cliente-caro-valutato/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Terminator: realtà o fantasia?</title>
		<link>http://marcotrevisan.it/cultura/terminator-realta-o-fantasia/</link>
		<comments>http://marcotrevisan.it/cultura/terminator-realta-o-fantasia/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 31 Aug 2009 06:36:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[cyclone power technologies]]></category>
		<category><![CDATA[darpa]]></category>
		<category><![CDATA[nuova era]]></category>
		<category><![CDATA[nuova tecnologia motore]]></category>
		<category><![CDATA[robot militari]]></category>
		<category><![CDATA[robotic technology inc]]></category>
		<category><![CDATA[terminator]]></category>
		<category><![CDATA[umanoidi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://marcotrevisan.it/?p=389</guid>
		<description><![CDATA[Come spesso accade, la fantasia di libri e film anticipano una realtà del tutto possibile... e stavolta è il caso di Terminator.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fmarcotrevisan.it%2Fcultura%2Fterminator-realta-o-fantasia%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fmarcotrevisan.it%2Fcultura%2Fterminator-realta-o-fantasia%2F&amp;source=tweetmeme&amp;style=normal&amp;service_api=R_04214893ff190c60d38b39d314dda301" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-388" title="terminator" src="http://marcotrevisan.it/wp-content/uploads/2009/08/terminator.jpg" alt="terminator" width="380" height="197" /></p>
<p>E se il nostro mondo potesse davvero diventare così?</p>
<h2>C&#8217;è del buono&#8230;</h2>
<p>Un motore che si alimenta in modo naturale e non inquinante? Un emule della gloriosa <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/DeLorean_%28macchina_del_tempo%29">DeLorean</a> di Ritorno al Futuro, che ingoia spazzatura e la trasforma in energia? Effettivamente&#8230; c&#8217;è.</p>
<p>La tecnologia è frutto dell&#8217;ingegno della <a href="http://www.cyclonepower.com/">Cyclone Power Technologies</a>, che ha messo a punto <strong>un motore rivoluzionario che trae la propria energia da biomassa vegetale</strong>. Un motore capace di sprigionare ben <em>330 cavalli</em>, con la prossima versione Mark VI attualmente in sviluppo.</p>
<p>Un ciclone buono, diciamo.</p>
<p>Se tutti motori del mondo ne fossero dotati, molto inquinamento sarebbe abbattuto in maniera drastica. Almeno stando alle loro dichiarazioni.</p>
<h2>&#8230;e del cattivo.</h2>
<p>Però, come dice il buon <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Constantine_%28film%29">John Constantine</a>: &#8220;<em>c&#8217;è sempre il trucco</em>&#8220;.</p>
<p>E il trucco, in questo caso, porta il nome di <a href="http://www.wired.com/dangerroom/2009/07/company-denies-its-robots-feed-on-the-dead/">EATR</a>, un acronimo — <em>gli americani ne vanno matti</em> — che sta per <em>Energetically Autonomous Tactical Robot</em>, ovvero un <strong>robot tattico che si autoalimenta di biomassa</strong>, un progetto della Robotics Technology Inc. per conto del <a href="http://www.darpa.mil/">DARPA</a>.</p>
<p>DARPA è un altro acronimo che sta per <em>Defense Advanced Research Projects Agency</em> (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Defense_Advanced_Research_Projects_Agency">approfondimento su Wikipedia</a>), un&#8217;organizzazione di ricerca del dipartimento di difesa militare americano.</p>
<p>Questo connubio (<em>il motore della Cyclone unito al progetto EATR</em>) è bastato per scatenare un&#8217;<a href="http://www.adnkronos.com/IGN/News/CyberNews/?id=3.0.3678331425">onda di discussioni</a> e <a href="http://www.wired.com/dangerroom/2009/07/company-denies-its-robots-feed-on-the-dead/?asdf">prese di posizione</a>, poiché dal cibarsi di soli vegetali alla possibilità di cibarsi anche di altri tipi di biomasse (tra cui la carne, di chiunque ne sia il proprietario), il passo non è proprio così lungo.</p>
<p>E&#8217; giunto il momento di prendere in serie considerazione le <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tre_leggi_della_robotica">3 leggi della robotica</a>? Ci saranno robot attivi ininterrottamente che scorrazzeranno per il pianeta?</p>
<p>Tanto per ricordarle&#8230; le 3 leggi della robotica, del buon vecchio Asimov, sono:</p>
<ol>
<li><em>Un robot non può recar danno a un essere umano né può permettere che, a causa del proprio mancato intervento, un essere umano riceva danno.</em></li>
<li><em>Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, purché tali ordini non contravvengano alla Prima Legge.</em></li>
<li><em>Un robot deve proteggere la propria esistenza, purché questa autodifesa non contrasti con la Prima e con la Seconda Legge.</em></li>
</ol>
<p>Chi lo sa.</p>
<p>E, tanto per stare tranquilli, andando a soddisfare la mia curiosità mi imbatto in un altro progetto&#8230;</p>
<h2>E Terminator, dov&#8217;è?</h2>
<p>Abbiamo conosciuto <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Terminator">Skynet e la serie T,</a> abbiamo incontrato il T800, T1000 e così via.</p>
<p>Ma ancora non avevamo conosciuto <a href="https://www.fbo.gov/index?&amp;s=opportunity&amp;mode=form&amp;id=6c67f326ad4b836ce3217e3b7c56f45c&amp;tab=core&amp;tabmode=list">LS3</a>, altro acronimo che sta per <em>Legged Squad Support System</em>, ovvero un sistema di supporto ai militari su gambe. Si, esatto, su <em>gambe</em>.</p>
<p>Il che ci porta al succo del discorso, <a href="http://www.robotictechnologyinc.com/index.php/robots">come dichiarato nel sito della RTI</a>, poichè è intenzione del DARPA portare avanti anche ricerche di robot <em>umanoidi</em>.</p>
<p>Umanoidi, certo, perché, estrapolandolo dal loro comunicato: &#8220;<cite>Legged organisms and machines, including bipedal humanoids, can travel over nearly the entire land surface. Also, humans will interact most easily with robots that appear to be human.</cite>&#8220;.</p>
<p>Per tradurre al volo &#8220;bipedal humanoids&#8221; sta a significare robot su due gambe perché, dicono, gli umani interagiranno molto più facilmente con robot dalle sembianze umane.</p>
<p><em>Brrr</em>&#8230;</p>
<p>Terminator sarà tra noi a breve? Speriamo di no, sarebbe meglio trovare un modo perché le guerre finiscano, non alimentarle da robot umanizzati&#8230; <em>oops</em>&#8230; umanoidi.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://marcotrevisan.it/cultura/terminator-realta-o-fantasia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Quando il tango incontra The Movie Project&#8230;</title>
		<link>http://marcotrevisan.it/comunicazioni/quando-il-tango-incontra-the-movie-project/</link>
		<comments>http://marcotrevisan.it/comunicazioni/quando-il-tango-incontra-the-movie-project/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 27 Aug 2009 22:42:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[reportage fotografico]]></category>
		<category><![CDATA[tango]]></category>
		<category><![CDATA[the movie project]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://marcotrevisan.it/?p=395</guid>
		<description><![CDATA[The Movie Project incontra il tango, e ne nasce la prima serie tematica "The Movie Project meets: Tango". Foto esclusive di una danza tradizionale e sensuale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fmarcotrevisan.it%2Fcomunicazioni%2Fquando-il-tango-incontra-the-movie-project%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fmarcotrevisan.it%2Fcomunicazioni%2Fquando-il-tango-incontra-the-movie-project%2F&amp;source=tweetmeme&amp;style=normal&amp;service_api=R_04214893ff190c60d38b39d314dda301" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p>E&#8217; l&#8217;estate all&#8217;insegna di un connubio assolutamente perfetto dove il tango, sensuale e avvolgente, incontra l&#8217;atmosfera magica catturata dalla prima serie tematica del The Movie Project.</p>
<p>E&#8217; il momento di <strong>The Movie Project meets: Tango</strong>, una collezione imperdibile di scatti eseguiti durante un ciclo di milonghe al Lido di Venezia in collaborazione con gli amici di Tangoblivion, con persone squisite e ballerini eccezionali.</p>
<p><p><a title="The Movie Project meets Tango: One" href="http://www.flickr.com/photos/29025657@N07/3775615970/"><img src="http://static.flickr.com/2503/3775615970_d1b0101397.jpg" alt="The Movie Project meets Tango: One" width="380" height="255" /></a></p>
</p>
<p><a href="http://bazzmann.it/news/the-movie-project-meets-tango-serata-finale/">Maggiori informazioni</a> sul nostro sito aziendale, online è disponibile anche <a href="http://themovieproject.it/meets-tango/">la proiezione delle immagini</a> mostrata nella serata finale.</p>
<p>Come esperienza prettamente personale devo dire che il tango ha davvero fornito gli spunti e le occasioni (<em>a volte perse, ahimè, per questo o quell&#8217;altro imprevisto</em>) che intuivo potesse dare al nostro progetto cine-foto-matografico, e il risultato ha addirittura superato tutte le aspettative. <img src='http://marcotrevisan.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>A vedere il risultato finale, fa venire voglia di iniziare a ballare il tango! <img src='http://marcotrevisan.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Buona visione!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://marcotrevisan.it/comunicazioni/quando-il-tango-incontra-the-movie-project/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Brunetta sindaco subito!</title>
		<link>http://marcotrevisan.it/cultura/brunetta-sindaco-subito/</link>
		<comments>http://marcotrevisan.it/cultura/brunetta-sindaco-subito/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2009 10:59:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[brunetta]]></category>
		<category><![CDATA[cacciari]]></category>
		<category><![CDATA[comune di venezia]]></category>
		<category><![CDATA[rinascita]]></category>
		<category><![CDATA[venezia]]></category>
		<category><![CDATA[veneziano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://marcotrevisan.it/?p=379</guid>
		<description><![CDATA[Una proposta per la rinascita di una Venezia non più museo, ma città produttiva e ripopolata... o almeno ripopolabile.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
			<a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fmarcotrevisan.it%2Fcultura%2Fbrunetta-sindaco-subito%2F"><br />
				<img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fmarcotrevisan.it%2Fcultura%2Fbrunetta-sindaco-subito%2F&amp;source=tweetmeme&amp;style=normal&amp;service_api=R_04214893ff190c60d38b39d314dda301" height="61" width="50" /><br />
			</a>
		</div>
<p>E&#8217; di questa mattina l&#8217;articolo del Corriere della Sera — <em>di cui <a href="http://www.renatobrunetta.it/2009/07/27/brunetta-venezia-svenduta-e-mercificata-la-colpa-e-del-%C2%ABmarchio%C2%BB-cacciari/">copia c&#8217;è nel suo blog personale</a></em> —, dove <a href="http://www.corriere.it/politica/09_luglio_27/brunetta_cazzullo_3c4b73d0-7a70-11de-8f8b-00144f02aabc.shtml">il ministro Brunetta dichiara il suo pensiero sulla cattiva gestione ventennale della città di Venezia</a> e di alcune proposte per ripartire, in modo attivo e produttivo.</p>
<blockquote><p>«Venezia oggi è la città dei magnati e dei centri sociali. Degli archistar e del­la chimica vecchia e velenosa. Dei tyco­on e dei giocatori del casinò. Una città mercificata e svenduta da una classe di­rigente che ha alzato bandiera bianca su Palazzo Grassi e sulla Punta della Do­gana, rinunciando a qualsiasi proget­tualità per il futuro, inalberando enor­mi cartelloni pubblicitari che non han­no uguali al mondo per volgarità. Una classe dirigente in fuga, come l’aristo­crazia veneziana che si arrese a Napole­one senza sparare un colpo. Eppure il Rinascimento di Venezia è possibile. È il momento giusto, perché i veneziani non ne possono più del declino di Ve­nezia; gli italiani stessi non ne possono più di una Venezia parassitaria, che non serve all’Italia. Il primo passo non sarà chiedere altri soldi; sarà ripartire da una nuova base economica»</p>
</blockquote>
<p>Mi piace il tono di proattivismo nelle parole di Brunetta, perché tocca con mano una verità che condivido a pieno, in una Venezia che spende i soldi della famosa &#8220;legge speciale a favore di Venezia&#8221; per cose inutili —  <em>come una serie di tettoie nel parco di San Giuliano che dovrebbero portare sollievo e ombra&#8230; viste fresche fresche ieri pomeriggio, ma non mi pronuncio per non diventare volgare</em> —, anziché trovare un modo per rimettere in moto una Venezia seduta e arresa su sè stessa, nonché spremuta al massimo.</p>
<p>Una città sfruttata e spremuta dagli stessi &#8220;veneziani&#8221;, molto spesso, che non contribuiscono a ritornare un po&#8217; di ossigeno ad una città moribonda, e che meriterebbero di chiudere l&#8217;attività oggi stesso.</p>
<p>A parte la sublagunare — <em>che è l&#8217;unico punto su cui non concordo molto con le proposte del ministro, non tanto per l&#8217;effettiva praticità che potrebbe dare, ma quanto per l&#8217;impatto che secondo me avrebbe sull&#8217;ecosistema lagunare</em> — trovo che le idee dell&#8217;articolo di oggi descrivano molto bene la realtà generale della città e le esigenze pratiche per ricominciare ad avere una città viva.</p>
<p>Non faccio di tutta l&#8217;erba un fascio, naturalmente, molte sono le persone che si dimostrano attive e interessate seriamente alla buona salute della città e dei loro concittadini&#8230; però non bastano per rimettere in moto l&#8217;ingranaggio, ci vorrebbe anche una spinta&#8230; brunettiana. <img src='http://marcotrevisan.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://marcotrevisan.it/cultura/brunetta-sindaco-subito/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
