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Libertà di non avere figli?

martedì, 12 dicembre 2006

Due movimenti per la non procreazione

Childfree

Quasi per caso ho scoperto questa mattina che esiste un movimento in America (e dove potrebbe mai essere nato un movimento del genere?) chiamato Childfree, a favore di tutte quelle persone, nella fattispecie donne, che per scelta non vogliono avere figli.

Childfree si occupa di promuovere questa libertà di scelta.

VHEMT (Movimento per l’Estinzione Umana Volontaria)

Ripreso direttamente dalla versione italiana del sito:

È un movimento portato avanti da gente che ha a cuore la vita sul pianeta Terra. Non siamo un gruppo di disadattati maltusiani misantropi e asociali che provano un piacere morboso ogni volta che qualche disastro colpisce gli umani. Non potrebbe esserci nulla di più distante dalla realtà. L’estinzione umana volontaria è piuttosto l’alternativa umanitaria ai disastri che colpiscono la gente.

Giusto o sbagliato?

Ammetto che in prima battuta mi sono venuti i capelli dritti, dato che il concetto di famiglia a me piace e, sebbene avere dei figli comporti sicuramente dei sacrifici, trovo che sia una delle cose più belle che un essere umano possa provare e vivere.

Tuttavia, ragionandoci con più calma e da una diversa prospettiva, ho pensato anche a tutti quei figli che si sono ritrovati con dei genitori completamente assenti e/o menefreghisti e/o, peggio, violenti nei loro riguardi.

Avere dei figli è comunque una scelta che va fatta con responsabilità, perché poi non è che si possa rendere il “vuoto” al supermercato sotto casa. Quindi, forse, per certi versi scegliere di non diventare genitori è un altrettanto atto di responsabilità.

Credo sia difficile decidere cos’è giusto o sbagliato, se non analizzando caso per caso.

E poi? Magari diventare mamma a 60 anni?

Considerando comunque che tra le motivazioni ufficiali è presente naturalmente la “carriera”, non mi stupirei se queste stesse persone poi decidessero di avere dei figli a 60 anni, grazie alle nuove tecniche di procreazione assistita.

A tal punto sarebbe utile che chi vuole la libertà di godersi la vita, poi non voglia fare scelte assurde e totalmente egoiste come questa.

Estinzione controllata.

Neppure il concetto di autoregolamentazione delle nascite a favore del pianeta non è poi così strampalato. Esistono specie animali che ciclicamente effettuano suicidi di massa, uccidono i piccoli più deboli, e via dicendo.

Piuttosto che tramite violenza, guerre e malattie (e diciamolo, viene il sospetto che alcune sembrano quasi create ad hoc, a volte), sarebbe senza dubbio meglio farlo tramite la non procreazione, per scelta, naturalmente e non imposta.

Certo è che allo stesso tempo, dopo aver visto “I figli degli uomini” (il film che narra di una totale infertilità dell’essere umano a procreare), l’idea che questa prospettiva possa divenire realtà, non è affatto entusiasmante.

Mah.

E’ una discussione ardua… chissà cosa ne penserebbe Stefano o l’Associazione per le famiglie numerose a riguardo…

…e tu? Che ne pensi?

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